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Giappone

Il
Giappone è retto da una monarchia costituzionale ereditaria ed è governato da
una democrazia liberale. Il potere legislativo è affidato alla Dieta (Kokkai),
che è il Parlamento bicamerale (Camera dei consiglieri o Sangi-in e
Camera dei rappresentanti o Shugi-in). L'imperatore ha funzione
essenzialmente rappresentativa, essendo ormai solo 'simbolo
dello
Stato e dell'unità del popolo' (Costituzione, 3 maggio 1947).
Il
sistema legale è in gran parte mediato da quello utilizzato nei maggiori Paesi
Europei, con una forte influenza del sistema anglo-sassone.
La
Corte Suprema, a cui è affidata la revisione degli atti legislativi, è
presieduta da un giudice nominato dall’imperatore, su designazione del
Governo, il quale nomina tutti gli altri membri dell’Alta Corte.
L’impiccagione
è il metodo con cui vengono eseguite le condanne a morte.
Le
esecuzioni avvenute negli ultimi 22 anni sono state 58. Rispetto ai nove
anni che precedono il periodo della sospensione (novembre
1989 – marzo 1993), il numero delle esecuzioni avvenute negli
ultimi dieci anni è più che triplicato, passando da 14 a 44.
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Esecuzioni
dal 1981 ad oggi
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anno
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n°
esec.
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anno
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n°
esec.
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1981
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1
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1993
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7
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1982
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1
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1994
|
2
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1983
|
1
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1995
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6
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1984
|
1
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1996
|
6
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1985
|
3
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1997
|
4
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1986
|
2
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1998
|
6
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1987
|
2
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1999
|
5
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1988
|
2
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2000
|
3
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1989
|
1
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2001
|
2
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1990
|
0
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2002
|
2
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1991
|
0
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2003
|
1
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1992
|
0
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totale
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58
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Nel
2003 sono state emesse 14 condanne a morte.
Attualmente
59 (di cui 3 donne) sono i condannati che si trovano nel braccio
della morte, in attesa dell’esecuzione, dopo aver avuto la
condanna a morte confermata dalla Corte Suprema. |
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