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UZBEKISTAN; AMNESTY, DUE ESECUZIONI SEGRETE NONOSTANTE APPELLO ONU PER SOSPENSIONE ALMATY, 14 AGO - L'Uzbekistan ha messo a morte questa settimana due uomini, nonostante una richiesta di rinvio dell'esecuzione presentata dalla commissione Onu per i diritti umani, secondo quanto ha annunciato oggi Amnesty International. L'organizzazione per i diritti umani, basandosi su fonti ufficiose, ha precisato che Azizbek Karimov, condannato per terrorismo ed estremismo religioso, e Yussuf Zhhumaiev, riconosciuto colpevole di aver ucciso tre familiari, sono stati messi a morte in segreto martedi' scorso. I due avevano denunciato torture e maltrattamenti presso la commissione Onu, che aveva chiesto il rinvio dell'esecuzione per il tempo necessario a studiare il caso. Secondo Amnesty International, almeno altre 12 persone sono state messe a morte mentre il loro dossier veniva esaminato dal comitato. Il mese scorso, l'Alto commissario Onu per i diritti umani Bertrand Ramcharan aveva richiamato l'Uzbekistan al rispetto delle regole procedurali, chiedendogli di non procedere a esecuzioni durante l'esame dei casi in questione. Nella Repubblica ex sovietica dell'Asia centrale, governata autocraticamente dal presidente Islam Karimov, le informazioni sulla pena capitale sono segreto di Stato. Nel 2001 Karimov aveva stimato in un centinaio all'anno le esecuzioni, mentre le organizzazioni per i diritti umani parlano di almeno il doppio. L'Uzbekistan, confinante con l'Afghanistan, e' un importante alleato degli Stati Uniti nella campagna internazionale contro il terrorismo lanciata dopo gli attentati dell'11 settembre e ospita una grande base aerea americana. |
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