Buon giorno a Sua Santità Benedetto XVI, a tutti i Venerabili Arcivescovi, Sacerdoti, Monaci, leaders religiosi e onorevoli ospiti.
Prima di tutto è un grande onore per me essere qui a partecipare a questa prestigiosa occasione di “Incontri Internazionali per la Pace”
Sono qui oggi con tutti voi per pregare per la libertà e per la pace per tutto il mondo intero compresa la nostra nazione (Burma), che ha subito recentemente orribili e terrificanti repressioni da parte della dittatura militare.
Vorrei inoltre pregare per tutte le vittime (monaci e civili) della violenta e orribile repressione scoppiata a Burma.
C’erano molti monaci buddisti, molti sono morti, molti sono stati feriti gravemente, molti vivono nascosti e nel terrore- e vorrei pregare per la loro salvezza e perché possano ritornare ad una vita normale al più presto in un futuro immediato.
I monaci burmesi sono stati coinvolti nelle proteste pacifist. Per aiutare a proteggere la gente e la società di Burma. Perché è il dovere e la coscienza sociale impegnata del Sangha ed è loro compito prendersi cura del benessere della comunità.
A causa di una povertà estrema, della repressione brutale, della corruzione ignobile… I monaci buddisti hanno manifestato per chiedere al regime di porre fine alla diseguaglianza a Burma….e chidevano prodotti meno cari e libera economia per la gente.
Durante queste proteste pacifiche, i monaci burmesi hanno marciato in processione citando Metta Sutta, diffondendo amore e gentilezza per tutte le creature, sperando che il loro amore e la loro gentilezza vincesse.
Invece la giunta militare ha usato armi pesanti per reprimere i pacifisti, inclusi i monaci, gli studenti e i civili.
Noi abbiamo visto molte migliaia di monaci durante le dimostrazioni pacifiche ma siamo ora molto tristi perché non sappiamo dove si trovino ora.
Abbiamo sentito che i militari hanno torturato quei monaci pacifisti durante il coprifuoco ( di notte) e il numero delle vittime è salito nell’ordine delle migliaia.
Da un punto di vista religioso, questo è un insulto estremo al Buddismo, che è sempre stata la principale religione della nazione, perchè il 67% della popolazione brumese è Buddista.
Se possono distruggere la più potente religione del Paese in pochi giorni, allora abbiamo paura che qualunque altra religione non potrà mai avere un’opportunità di sopravvivere sotto questo regime a Burma.
Vi prego, aiutateci pregando insieme perché questa repressione brutale finisca a Burma e per il ritorno sicuro di quei monaci e di quella gente, e per la fine della povertà, degli arresti illegali, della crudeltà, della tortura e per la riconquista dei diritti umani a Burma.
Grazie…e prego per la pace di tutte le creature.