Cari partecipanti
Caro Signore Riccardi
Amici, fratelli e sorelle!
E’ un grande privilegio essere con voi questa sera a questo importante incontro. Vorrei esprimere la mia gratitudine e felicitazioni alla Comunità di Sant’Egidio per l’organizzazione dell’incontro internazionale per la pace che senza ombra di dubbio contribuirà alla causa di tolleranza globale e alla pace tra le religioni. Il Kazakhstan supporta fortemente gli scopi e le idee di questo incontro, e crede costruttivo il radunare insieme tutte le religioni e le confessioni.
Il Kazakhstan è una terra composta da una varietà di confessioni ed è per questo che ho portato insieme a me, qui, una delegazione molto rappresentativa che include i leaders delle religioni maggiori che esistono nel mio paese: ortodossi, cristiani, cattolici, ebrei, la chiesa luterana e deputati del senato.
La globalizzazione rappresenta la maggior tendenza nel mondo contemporaneo. La globalizzazione trasforma l’intero pianeta in un piccolo villaggio e porta nuove tecnologie alla gente. Allo stesso tempo però la globalizzazione non elimina i conflitti, gli odi razziali e la confusione fra le religioni. Il problema di proteggere i valori umani è ancora nell’agenda della comunità confessionale. L’unico modo di dissuadere e fermare i conflitti di sangue e le incomprensioni tra le religioni è educare la gente, sostenere la mutua tolleranza, promuovere la pace. A questo riguardo i leaders religiosi potrebbero e dovrebbero giocare un ruolo cruciale.
Nel mio paese attribuiamo molta importanza ad affrontare questo problema.
Il Kazakhstan è uno stato stabile, tutte le religioni coesistono pacificamente, la società è multietnica e prima di tutto tutti gli abitanti del Kazakhstan sono estremamente tolleranti. E noi diamo valore a questa situazione che assicura buone opportunità per la futura crescita economica e per le riforme politiche.
Come Capo del Segretariato del Congresso dei Leader Mondiali e delle Religioni Tradizionali ho il privilegio di introdurre la nostra assemblea come un modello della nostra forte determinazione e impegno di valori fondamentali. Il Kazakhstan ha ospitato due Congressi nel 2003 e nel 2006 che sono risultati –un vero successo in termini di promozione della pace e della tolleranza.
Il prossimo congresso dovrebbe aver luogo nel 2009 ad Astana , la nostra nuova capitale, nel palazzo appositamente designato- Piramide delle religioni mondiali (palazzo della pace e dell’intesa).
Il Kazakhstan è una terra di amore e pace. 15 anni fa il Presidente Nursultan Nazarbayev ha preso una decisione storica di rinunciare all’arsenale nucleare e proclamare il Paese una Nazione senza nucleare, ha aderito al Trattato della Non- Proliferazione del nucleare. La nostra politica è coerente e salda. Noi siamo impegnati nel disarmo, nella cooperazione internazionale e nella sicurezza.
Posso esprimere la mia fiducia che il Kazakhstan continuerà a prendere parte agli impegni internazionali volti a sostenere la pace fra le religioni. Il mio Paese è un’ancora di stabilità e sicurezza nella nostra parte del mondo, in Asia centrale, che è diventata di vitale importanza per la comunità internazionale.
Grazie