Vigilia del giorno del Signore

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Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Chiunque vive crede in me
non morrà in eterno.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro dell'Esodo 24,3-8

Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose a una sola voce dicendo: "Tutti i comandamenti che il Signore ha dato, noi li eseguiremo!". Mosè scrisse tutte le parole del Signore. Si alzò di buon mattino ed eresse un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d'Israele. Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il Signore. Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l'altra metà sull'altare. Quindi prese il libro dell'alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: "Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto". Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: "Ecco il sangue dell'alleanza che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!".

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Se tu credi, vedrai la gloria di Dio,
dice il Signore.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Siamo alla conclusione di quei capitoli che da Esodo 19 descrivono l'alleanza che Dio stabilisce con il suo popolo. L'alleanza è un dono dell'amore di Dio a Israele, la cui conseguenza per il popolo consiste nell'ascolto della Parola di Dio e quindi nella sua messa in pratica. Si insiste molto nel testo sull'impegno che Israele si prende davanti al Signore e ai suoi comandamenti. «Noi li eseguiremo», dicono due volte. Ed è interessante come al versetto 7 si dice: «Quanto ha detto il Signore lo eseguiremo e vi presteremo ascolto». Si fa precedere l'ascolto dall'esecuzione del comando di Dio, come per sottolineare che c'è un'obbedienza a Dio che in qualche modo precede persino l'ascolto. È come quando Gesù disse a Pietro che non era necessario che capisse tutto prima di farsi lavare i piedi: «Quello che io faccio tu ora non lo capisci, lo capirai dopo» (Gv 13,7). Quando il Signore parla, non è necessario capire subito tutto o essere d'accordo con quello che ascoltiamo. Lasciamoci guidare dalla Parola di Dio e dai suoi comandamenti perché nella loro esecuzione noi capiremo che in essi c'è un principio di vita nuova e di salvezza. Molte volte infatti nella pur legittima aspirazione a capire tutto si nasconde anche la presunzione di dover discutere persino con il Signore invece di lasciarci guidare e illuminare da lui. Nell'alleanza, descritta nel testo attraverso l'erezione di un altare, l'offerta del sacrificio e il rito del sangue, segno della vita, assieme alla lettura del libro dell'alleanza, noi ritroviamo anche il senso della nostra vita di fede, dove l'ascolto della Parola di Dio e la partecipazione alla liturgia eucaristica ci permettono di rinnovare il patto di amore con il Signore.