Memoria della Madre del Signore

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Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Lo Spirito del Signore è su di te,
chi nascerà da te sarà santo.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dalla lettera di Paolo agli Efesini 1,1-2

Paolo, apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, ai santi che sono in Efeso, credenti in Cristo Gesù: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Ecco, Signore, i tuoi servi:
avvenga a noi secondo la Tua Parola.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Paolo si presenta come “apostolo di Cristo Gesù”, ossia inviato del Risorto, a servizio del Vangelo. In varie lettere l’apostolo ripete - come in questa - che non deve il suo carisma a qualche merito o ad una speciale qualità personale. Anzi, la sua povertà - scrive di sé che è “l’ultimo tra tutti i santi” (3,8) - è garanzia dell’autenticità del messaggio che gli è stato affidato. Dio ha manifestato la propria forza con il “nulla” dell’apostolo. E chiama i cristiani di Efeso “santi e credenti fratelli in Cristo Gesù”, così come aveva chiamato anche i Colossesi (cf. Col 1,2), nel senso di persone scelte da Dio per essere suo “tempio santo” (2,21). Il termine “santo” (l’apostolo lo usa al plurale) non vuole indicare una dimensione morale dei cristiani di Efeso. Si riferisce, piuttosto, ad una condizione oggettiva: i cristiani sono “santi” perché la loro vita è offerta a Dio. Ed è una santità che non li concerne come insieme di singoli, ma come corpo ecclesiale. È la comunità che è santa e ogni singolo lo è in quanto membro della Chiesa. Non a caso l’epistolario paolino non conosce l’uso del termine “santo” al singolare, tranne in Filippesi 4,21 ove peraltro l’espressione acquista un valore collettivo. Si è santi insieme, perché tolti dal mondo del peccato e posti nella vita di Cristo, fonte e centro di comunione. Come membri della Chiesa siamo corpo di Cristo. Ovviamente, se la santità è la grazia ricevuta all'inizio della vita del battezzato, essa richiede un comportamento conforme a ciò che i cristiani sono diventati. Dall’essere santi deve conseguire un comportamento di santità.