Memoria della Madre del Signore

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Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Lo Spirito del Signore è su di te,
chi nascerà da te sarà santo.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro degli Atti 10,9-23

Il giorno dopo, mentre quelli erano in cammino e si avvicinavano alla città, Pietro, verso mezzogiorno, salì sulla terrazza a pregare. Gli venne fame e voleva prendere cibo. Mentre glielo preparavano, fu rapito in estasi: vide il cielo aperto e un oggetto che scendeva, simile a una grande tovaglia, calata a terra per i quattro capi. In essa c'era ogni sorta di quadrupedi, rettili della terra e uccelli del cielo. Allora risuonò una voce che gli diceva: "Coraggio, Pietro, uccidi e mangia!". Ma Pietro rispose: "Non sia mai, Signore, perché io non ho mai mangiato nulla di profano o di impuro". E la voce di nuovo a lui: "Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo profano". Questo accadde per tre volte; poi d'un tratto quell'oggetto fu risollevato nel cielo. Mentre Pietro si domandava perplesso, tra sé e sé, che cosa significasse ciò che aveva visto, ecco gli uomini inviati da Cornelio: dopo aver domandato della casa di Simone, si presentarono all'ingresso, chiamarono e chiesero se Simone, detto Pietro, fosse ospite lì. Pietro stava ancora ripensando alla visione, quando lo Spirito gli disse: "Ecco, tre uomini ti cercano; àlzati, scendi e va' con loro senza esitare, perché sono io che li ho mandati". Pietro scese incontro a quegli uomini e disse: "Eccomi, sono io quello che cercate. Qual è il motivo per cui siete venuti?". Risposero: "Il centurione Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, stimato da tutta la nazione dei Giudei, ha ricevuto da un angelo santo l'ordine di farti venire in casa sua per ascoltare ciò che hai da dirgli". Pietro allora li fece entrare e li ospitò.
Il giorno seguente partì con loro e alcuni fratelli di Giaffa lo accompagnarono.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Ecco, Signore, i tuoi servi:
avvenga a noi secondo la Tua Parola.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il giorno seguente Pietro, mentre sta in preghiera, ha una visione. La preghiera immerge sempre in una visione, è sempre un'estasi, ossia un uscire da se stessi per lasciarsi coinvolgere dal pensiero di Dio, dalla sua parola, dal suo insegnamento, dalla sua misericordia. La visione che si apre davanti agli occhi dell'apostolo è molto concreta: riguarda i cibi puri e impuri. L'apostolo, come pio ebreo, resiste davanti al Signore che lo esorta a mangiare i cibi impuri. Non è la resistenza del passato, quella dell'orgoglio e della paura che lo portò sino al tradimento. Potremmo dire che è la resistenza dell'osservante che fa fatica a cogliere la profondità del cuore di Dio e che si lascia prendere dalle proprie tradizioni anche religiose. Pietro è chiuso nel proprio orizzonte e vuole difenderlo. Il Signore interviene ancora una volta. È un momento decisivo per la vita della Chiesa: è forse la svolta più importante della sua storia. Pietro, il primo degli apostoli, rappresenta in questo momento l'intera Chiesa, l'intera comunità cristiana. L'autore degli Atti nota il turbamento dell'apostolo di fronte alla visione e lo descrive mentre riflette su di essa, come a suggerire la necessità della meditazione sugli insegnamenti che riceviamo; ed è lo stesso Spirito di Dio a illuminare l'apostolo e a spingerlo a ricevere gli inviati del centurione e a seguirli. Il cammino di Pietro da Joppe a Cesarea è emblematico del cammino di ogni comunità cristiana che viene spinta dal Signore a uscire da se stessa per divenire missionaria verso coloro che ancora non hanno ricevuto il dono del Vangelo. Davanti a noi si aprono le immense periferie del mondo che, come la casa di Cornelio, attendono la predicazione del Vangelo. Il Signore sta già in quel luogo. Aspetta il nostro arrivo. Non possiamo tardare.