Memoria della Madre del Signore

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Memoria della Presentazione al Tempio della Madre del Signore. Questa festa, nata a Gerusalemme e celebrata anche in Oriente, ricorda insieme l'antico Tempio e l'offerta al Signore che Maria fece della sua vita.


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Lo Spirito del Signore è su di te,
chi nascerà da te sarà santo.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal vangelo di Matteo 12,46-50

Mentre egli parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: "Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti". Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?". Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: "Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre".


 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Ecco, Signore, i tuoi servi:
avvenga a noi secondo la Tua Parola.

Alleluia, alleluia, alleluia !

La festa della Presentazione di Maria al tempio è legata alla dedicazione della chiesa di Santa Maria Nuova costruita presso il tempio di Gerusalemme nell'anno 453. Maria, la Theotókos (Madre di Dio), è il vero tempio in cui si offre l'unico sacrificio gradito a Dio. Con questa memoria si accoglie la tradizione dell'apocrifo Protovangelo di Giacomo che narra la consacrazione a Dio di Maria adolescente. È una pia tradizione che ci fa pensare all'urgenza di portare a Dio i tanti adolescenti di oggi che sono spesso sottratti non solo alle cose belle dell'esistenza ma persino alla stessa vita. C'è bisogno di fare ogni sforzo per custodire i piccoli perché, sottratti a una società che li fa crescere alla scuola dell'egoismo e della vanità, possano invece essere educati alla scuola del Vangelo. L'evangelista Matteo ci riporta una scena evangelica che può richiamarci l'urgenza di porsi alla scuola di Gesù. È una pagina che può sembrare dura verso la Madre di Gesù, in verità è la via che Maria ha seguito da sempre. Si narra che Gesù sta in una casa e molti sono accalcati attorno a lui per ascoltarlo. Giunti i suoi parenti, con la madre, lo mandano a chiamare. I parenti «restano fuori», scrive l'evangelista, dando ovviamente un'indicazione non solo spaziale. Solo quelli che «stanno dentro» e ascoltano la sua parola, dice Gesù, sono la sua vera famiglia. La comunità cristiana nasce sempre dall'ascolto della Parola di Dio, e vive dell'ascolto di essa. E tutti dobbiamo stare attenti a non cadere nella tentazione di essere "parenti" di Gesù, ossia di pensare che non si ha più bisogno di raccogliersi attorno a lui per ascoltarlo, quasi che l'accesso a lui sia "naturale" e scontato. Non basta, insomma, far parte del gruppo dei cristiani per trovare la salvezza. Ogni giorno abbiamo bisogno di entrare "dentro" la comunità per ascoltare il Vangelo come la Chiesa lo comunica. E non si è discepoli una volta per tutte! Abbiamo bisogno ogni giorno di ascoltare il Vangelo e di accoglierlo nel cuore. L'esempio di Maria, portata al tempio, è un'indicazione preziosa per tutte le comunità cristiane ad essere scuola di comunione e di amore. E questo è decisivo anche per le famiglie cristiane perché si impegnino a comunicare la fede ai figli fin da piccoli perché anch'essi, come Gesù, crescano in «sapienza, età e grazia».