Memoria dei Santi e dei Profeti

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La Chiesa bizantina venera oggi san Saba (+532), «archimandrita di tutti gli eremi della Palestina».


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Voi siete una stirpe eletta,
un sacerdozio regale, nazione santa,
popolo acquistato da Dio
per proclamare le sue meraviglie.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro del profeta Isaia 25,6-10

Preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande,
un banchetto di vini eccellenti,
di cibi succulenti, di vini raffinati.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
l'ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
E si dirà in quel giorno: "Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,
poiché la mano del Signore si poserà su questo monte".
Moab invece sarà calpestato al suolo,
come si pesta la paglia nel letamaio.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Voi sarete santi
perché io sono santo, dice il Signore.

Alleluia, alleluia, alleluia !

La salvezza è presentata come un banchetto preparato per tutti i popoli, nessuno escluso. E l'Avvento ci fa pregustare la gioia di questo banchetto. Non è riservato solo ad alcuni. La salvezza appare immediatamente per tutti i popoli. Purtroppo è frequente oggi - anche tra i cristiani - ridurre la salvezza al proprio benessere individuale o alla propria tranquillità. Questa pagina biblica ci svela che la salvezza è l'opposto di quell'istinto narcisista che ci distoglie dal guardare gli altri. Il Signore strappa il velo che ci rinchiude nel nostro piccolo mondo. La salvezza è per tutti i popoli. Non c'è la salvezza solo per qualcuno, magari per qualche gruppo che si crede perfetto. Il Signore prepara il banchetto per tutti i popoli. E lo prepara con le sue stesse mani perché tutti possiamo gustare la pienezza della comunione con lui. Gesù - consapevole della tradizione profetica, paragona anche lui il regno dei cieli a un banchetto (Lc 14,15-24) a cui Dio invita «poveri, storpi, ciechi e zoppi». Solo i ricchi, ossia coloro che sono presi solo da se stessi, lo rifiutano. E quel banchetto non arriva solo alla fine dei tempi. Inizia già da ora. Ogni volta che si stringono legami di amicizia e di affetto, si crea una familiarità nuova, quel banchetto si realizza. Potremmo dire che è un banchetto in continuo allestimento. E il Signore è già da ora all'opera. Il profeta aggiunge che Dio eliminerà la morte per sempre. Per questo i discepoli, già da ora, possono cantare, assieme all'apostolo: «Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione? Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la Legge. Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo» (1Cor 15,55-57).