Memoria dei Santi e dei Profeti

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Memoria di san Giovanni Damasceno, Padre della Chiesa e monaco, vissuto a Damasco nel secolo VIII. Distribuì i suoi beni ai poveri ed entrò nella laura di San Saba, nei pressi di Gerusalemme. Preghiera per i cristiani in Siria.


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Voi siete una stirpe eletta,
un sacerdozio regale, nazione santa,
popolo acquistato da Dio
per proclamare le sue meraviglie.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro del profeta Isaia 25,6-10a

Preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande,
un banchetto di vini eccellenti,
di cibi succulenti, di vini raffinati.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
l'ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
E si dirà in quel giorno: "Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,
poiché la mano del Signore si poserà su questo monte".
Moab invece sarà calpestato al suolo,
come si pesta la paglia nel letamaio.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Voi sarete santi
perché io sono santo, dice il Signore.

Alleluia, alleluia, alleluia !

La salvezza è presentata come un banchetto preparato per tutti i popoli, nessuno escluso. Sin dall'inizio il sogno di Dio è universale. Egli è Padre di tutti i popoli. E vuole che tutti siamo salvi. Il tempo dell'Avvento ci fa pregustare la gioia di questo banchetto. Purtroppo è frequente oggi - anche tra i cristiani - ridurre la salvezza al proprio benessere individuale o alla propria tranquillità. E sono troppi coloro che ancora oggi sono esclusi - spesso con la violenza - dal banchetto della vita. La globalizzazione, purtroppo, non ha significato l'allargamento della tavola perché tutti possano prendervi parte. Questa pagina biblica rivela però il grande sogno di Dio: la salvezza è per tutti i popoli. Non c'è la salvezza solo per qualcuno, magari solo per qualche gruppo che si crede perfetto. Il profeta suggerisce che il Signore prepara con le sue stesse mani il banchetto per i popoli perché tutti possano gustare la dolcezza della comunione con lui e, quindi, tra loro. E Gesù - consapevole di questa tradizione profetica -, ripropone il regno dei cieli come un banchetto (Lc 14,15-24) a cui Dio invita "poveri, storpi, ciechi e zoppi". Con una immagine rovesciata - davvero il regno di Dio è un altro mondo! - nel banchetto del cielo sono i ricchi ad essere assenti, non perché esclusi ma perché lo rifiutano. Il banchetto del regno, tuttavia, non arriva solo alla fine dei tempi. Inizia già da ora. Infatti, ogni volta che si stringono legami di amicizia e di affetto, ogni volta che si crea una familiarità nuova, il banchetto del cielo inizia già su questa terra. Il Signore è già da ora all'opera. In questo banchetto, viene eliminata anche la morte. Per questo, assieme all'apostolo Paolo, possiamo dire già da ora: "Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione? Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la Legge. Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo" (1Cor 15,55-57).