Memoria dei poveri

Condividi su


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Questo è il Vangelo dei poveri,
la liberazione dei prigionieri,
la vista dei ciechi,
la libertà degli oppressi.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro del profeta Geremia 13,1-11

Il Signore mi disse così: "Va' a comprarti una cintura di lino e mettitela ai fianchi senza immergerla nell'acqua". Io comprai la cintura, secondo il comando del Signore, e me la misi ai fianchi.
Poi la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta: "Prendi la cintura che hai comprato e che porti ai fianchi e va' subito all'Eufrate e nascondila nella fessura di una pietra". Io andai e la nascosi presso l'Eufrate, come mi aveva comandato il Signore. Dopo molto tempo il Signore mi disse: "Àlzati, va' all'Eufrate e prendi di là la cintura che ti avevo comandato di nascondervi". Io andai all'Eufrate, cercai e presi la cintura dal luogo in cui l'avevo nascosta; ed ecco, la cintura era marcita, non era più buona a nulla.
Allora mi fu rivolta questa parola del Signore: "Dice il Signore: In questo modo ridurrò in marciume l'orgoglio di Giuda e il grande orgoglio di Gerusalemme. Questo popolo malvagio, che rifiuta di ascoltare le mie parole, che si comporta secondo la caparbietà del suo cuore e segue altri dèi per servirli e per adorarli, diventerà come questa cintura, che non è più buona a nulla. Poiché, come questa cintura aderisce ai fianchi di un uomo, così io volli che aderisse a me tutta la casa d'Israele e tutta la casa di Giuda - oracolo del Signore -, perché fossero mio popolo, mia fama, mia lode e mia gloria, ma non mi ascoltarono.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il Figlio dell'uomo
è venuto a servire,
chi vuole essere grande
si faccia servo di tutti.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Parole e segni accompagnano spesso la vita dei profeti, soprattutto quelle di Geremia e di Ezechiele. Ma anche nei Vangeli i segni accompagnano le parole di Gesù perché, come nota ad esempio l'evangelista Giovanni al termine del suo Vangelo, "questi (segni) sono stati scritti perché crediate" (Gv 20,31). Anche noi, discepoli dell'ultima ora, siamo chiamati ad ascoltare il Vangelo e a vedere i "segni" di Dio nella storia. Il Concilio Vaticano II - legandosi a questa prospettiva spirituale - ha parlato di "segni dei tempi", che noi credenti siamo chiamati a capire attraverso l'ascolto della Parola di Dio. Essa, infatti, è come l'alfabeto che ci permette di leggere e di interpretare la storia per viverla secondo il disegno di Dio. Il segno che Geremia deve compiere è molto semplice: nascondere la cintura in una fessura lungo il fiume Eufrate (si intende che Geremia è esiliato con il suo popolo a Babilonia) per poi riprenderla tutta marcia, e quindi "non più buona a nulla". Ed ecco l'interpretazione che questo segno deve suggerire: "In questo modo ridurrò a marciume l'orgoglio di Giuda e il grande orgoglio di Gerusalemme". L'orgoglio non produce nulla, mentre riduce la vita a niente, come Gerusalemme era stata ridotta a macerie dalla devastazione. Se non si ascolta Dio che parla e si segue solo se stessi, convinti delle proprie ragioni, non si produrrà nulla di buono. Ma cosa indicasse la cintura, lo spiegherà bene il Signore a Geremia: "Poiché, come questa cintura aderisce ai fianchi di un uomo, così io volli che aderisse a me tutta la casa d'Israele e tutta la casa di Giuda - oracolo del Signore -, perché fossero mio popolo, mia fama, mia lode e mia gloria, ma non mi ascoltarono". Il Signore ci chiede di aderire a lui, di vivere la nostra vita con lui, per essere suo popolo, sua fama, sua lode, sua gloria.