Memoria di Gesù crocifisso

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Per i musulmani è la Festa del sacrificio (Aid al-Adha).


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Questo è il Vangelo dei poveri,
la liberazione dei prigionieri,
la vista dei ciechi,
la libertà degli oppressi.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro del profeta Geremia 26,1-9

All'inizio del regno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda, fu rivolta a Geremia questa parola da parte del Signore: "Così dice il Signore: Va' nell'atrio del tempio del Signore e riferisci a tutte le città di Giuda che vengono per adorare nel tempio del Signore tutte le parole che ti ho comandato di annunciare loro; non tralasciare neppure una parola. Forse ti ascolteranno e ciascuno abbandonerà la propria condotta perversa; in tal caso mi pentirò di tutto il male che pensavo di fare loro per la malvagità delle loro azioni. Tu dunque dirai loro: Dice il Signore: Se non mi ascolterete, se non camminerete secondo la legge che ho posto davanti a voi e se non ascolterete le parole dei profeti, miei servi, che ho inviato a voi con assidua premura, ma che voi non avete ascoltato, io ridurrò questo tempio come quello di Silo e farò di questa città una maledizione per tutti i popoli della terra".
I sacerdoti, i profeti e tutto il popolo udirono Geremia che diceva queste parole nel tempio del Signore. Ora, quando Geremia finì di riferire quanto il Signore gli aveva comandato di dire a tutto il popolo, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo lo arrestarono dicendo: "Devi morire! Perché hai predetto nel nome del Signore: "Questo tempio diventerà come Silo e questa città sarà devastata, disabitata"?".
Tutto il popolo si radunò contro Geremia nel tempio del Signore.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il Figlio dell'uomo
è venuto a servire,
chi vuole essere grande
si faccia servo di tutti.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il profeta si trova come travolto dalla sua vocazione di servo della Parola. La sua stessa libertà si identifica con tale servizio. Il profeta - ma è così per tutti i discepoli di Gesù - non parla calcolando i possibili pericoli per la sua vita. Egli, come figlio e amico della Parola che gli è stata affidata, la comunica a tempo e fuori tempo, come dirà l'apostolo. La vita del profeta è legata alla sua missione; non può rinunciare alla chiamata ricevuta. Geremia sperimenta subito il prezzo della missione. Nota l'autore sacro: "Quando Geremia finì di riferire quanto il Signore gli aveva comandato di dire a tutto il popolo, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo lo arrestarono". Avverrà così anche a Gesù, che venne arrestato da coloro che non vollero riconoscerlo come il Messia. Né Geremia né Gesù parlarono da se stessi. E neppure subordinavano la missione alla loro incolumità. Ambedue hanno parlato nel nome di Dio e si sono rivolti al cuore della gente. Anche a costo della persecuzione. Ci furono però alcuni che accolsero le parole di Geremia e capirono che erano dette per il bene di tutti. La loro saggezza li portò a opporsi alle decisioni dei capi del tempio preoccupati solo di mantenere se stessi. Geremia poté sfuggire alla morte. Coloro che avevano accolto la sua parola e che si erano allontanati dalla loro "condotta perversa" (v. 3) lo salvarono. E la Parola del Signore non divenne vana a causa degli interessi inconfessabili dei responsabili del tempio. Il mondo si salva quando ci sono persone giuste che riconoscono la voce di Dio e cercano di farla prevalere sulla confusione e la menzogna.