Memoria della Chiesa

Condividi su


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Io sono il buon pastore,
le mie pecore ascoltano la mia voce
e diventeranno
un solo gregge e un solo ovile.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dalla prima lettera di Paolo ai Corinzi 15,1-11

Vi proclamo poi, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l'ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano!
A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto, cioè

che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture
e che fu sepolto
e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture
e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.

In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me. Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Vi do un comandamento nuovo:
che vi amiate l'un l'altro.

Alleluia, alleluia, alleluia !

L'apostolo sino ad ora ha voluto mettere ordine nella comunità di Corinto: ha risolto alcune questioni morali, ha disposto alcune regole di comportamento anche nelle assemblee liturgiche. Ora affronta il mistero centrale della fede che è anche il cuore della celebrazione liturgica a cui l'apostolo pone in questa lettera una particolare attenzione: il mistero della risurrezione di Gesù. È il cuore del Vangelo che Paolo ha annunciato: "Vi proclamo poi, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi". Ma, avverte l'apostolo: "Se lo mantenete come ve l'ho annunciato". La fede cristiana è, anche nel suo contenuto, un dono che si riceve. E il suo centro è la risurrezione di Gesù dalla morte con il suo corpo. L'apostolo si scaglia con violenza contro chi afferma che non vi è risurrezione dei morti. Perché così si annullerebbe quella stessa di Gesù e di conseguenza vani sarebbero sia il Vangelo che la fede. La salvezza, invece, è proprio questa: Gesù è risorto dai morti ed è divenuto il primogenito, la "primizia dei dormienti", ossia il primo dei figli di Dio che si risveglia alla vita e raggiunge la salvezza piena. Gesù la fece pregustare ai discepoli quando, dopo la Pasqua, stette con loro per quaranta giorni. Prima apparve ai Dodici e poi, in una sola volta, a più di cinquecento fratelli, dei quali - nota Paolo - la maggior parte vive ancora. Essi poterono vedere con i loro occhi che Gesù, che era stato crocifisso, era risorto e aveva vinto la morte. I discepoli di Gesù di ogni tempo, e perciò anche noi, camminiamo verso il compimento della risurrezione che avverrà, alla fine dei tempi, quando Dio sarà tutto in tutti. È il mistero che celebriamo ogni domenica nell'Eucaristia. La Chiesa ci fa dire, dopo la consacrazione: "Annunciamo la tua morte Signore e proclamiamo la tua risurrezione nell'attesa della tua venuta".