Memoria di Gesù crocifisso

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Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Questo è il Vangelo dei poveri,
la liberazione dei prigionieri,
la vista dei ciechi,
la libertà degli oppressi.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dalla lettera di Paolo ai Filippesi 1,1-11

Paolo e Timòteo, servi di Cristo Gesù, a tutti i santi in Cristo Gesù che sono a Filippi, con i vescovi e i diaconi: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo.
Rendo grazie al mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi. Sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo, dal primo giorno fino al presente. Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest'opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù. È giusto, del resto, che io provi questi sentimenti per tutti voi, perché vi porto nel cuore, sia quando sono in prigionia, sia quando difendo e confermo il Vangelo, voi che con me siete tutti partecipi della grazia. Infatti Dio mi è testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell'amore di Cristo Gesù. E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento, perché possiate distinguere ciò che è meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quel frutto di giustizia che si ottiene per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il Figlio dell'uomo
è venuto a servire,
chi vuole essere grande
si faccia servo di tutti.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Paolo scrive questa lettera alla comunità di Filippi mentre si trova in carcere. Associa Timoteo al saluto iniziale - presto lo invierà da loro - presentandosi come "servi di Cristo Gesù". Il loro ministero pastorale è inteso come servizio totale al Vangelo. Stupisce che l'apostolo all'inizio della lettera non parli delle sue difficoltà. Ringrazia, invece, il Signore per la loro testimonianza e per la "cooperazione per il Vangelo". E scrive che la vita e l'impegno di comunicare il Vangelo della comunità sono un'opera buona iniziata dal Signore che la porterà fino al compimento. L'apostolo è consapevole della centralità della comunità per l'evangelizzazione della città di Filippi. E ne è anche in certo modo orgoglioso sino a esprimere sentimenti di grande affetto: "È giusto che io provi questi sentimenti per tutti voi, perché vi porto nel cuore, sia quando sono in prigionia, sia quando difendo e confermo il Vangelo". L'apostolo è confortato dalle notizie positive che gli giungono dalla comunità di Filippi. Ne prova gioia e assieme conforto. In effetti, la comune passione per il Vangelo crea legami forti e intensi, che né la lontananza né le difficoltà riescono ad attutire e tanto meno a eliminare. La crescita delle comunità è sempre motivo di conforto. Paolo, infatti, proprio mentre sta nel carcere, testimonia quanto la fraternità tra tutti i discepoli di Gesù doni una straordinaria forza nel vivere la fede. Il segreto di questa forza sta nella preghiera. Se prima l'apostolo ha mostrato la preghiera di ringraziamento, ora scrive ai filippesi che prega per loro. È la preghiera di intercessione: "Prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento". Pregare per gli altri, pregare - come in questo caso - per la lontana comunità di Filippi, mostra l'importanza di questo gesto di comunione nella fede. Nella preghiera che facciamo gli uni per gli altri si tesse e si rafforza la fraternità dei cristiani nel mondo.