Memoria della Madre del Signore

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Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Lo Spirito del Signore è su di te,
chi nascerà da te sarà santo.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro dell'Apocalisse 14,14-19

E vidi: ecco una nube bianca, e sulla nube stava seduto uno simile a un Figlio d'uomo: aveva sul capo una corona d'oro e in mano una falce affilata. Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube: "Getta la tua falce e mieti; è giunta l'ora di mietere, perché la messe della terra è matura". Allora colui che era seduto sulla nube lanciò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta.
Allora un altro angelo uscì dal tempio che è nel cielo, tenendo anch'egli una falce affilata. Un altro angelo, che ha potere sul fuoco, venne dall'altare e gridò a gran voce a quello che aveva la falce affilata: "Getta la tua falce affilata e vendemmia i grappoli della vigna della terra, perché le sue uve sono mature". L'angelo lanciò la sua falce sulla terra, vendemmiò la vigna della terra e rovesciò l'uva nel grande tino dell'ira di Dio.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Ecco, Signore, i tuoi servi:
avvenga a noi secondo la Tua Parola.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Giovanni vede una nuova scena: sei angeli con al centro il Cristo che ha sulla testa una corona e nella mano una falce: è il Signore, giudice della storia. Si annuncia e si prepara il giudizio universale. Già il profeta Gioele aveva descritto "il giorno del Signore" nella Valle della Decisione: "Date mano alla falce, perché la messe è matura; venite, pigiate, perché il torchio è pieno e i tini traboccano, poiché grande è la loro malvagità!". E Gesù stesso più volte ne aveva parlato nei termini di vendemmia e di mietitura. Il primo angelo avverte che il giudizio è alle porte e reca "un Vangelo eterno". Non è il "piccolo libro", riservato ai discepoli, ma è l'annuncio del primato di Dio e del-l'amore sulla vita degli uomini: "Temete Dio e dategli gloria!". Potremmo tradurre: "Chi si lascia guidare dall'amore, costui sarà salvo". È quel che leggiamo nel giudizio finale riportato da Matteo al capitolo 25. Il "Vangelo eterno" è il Vangelo universale dell'amore, a cui possiamo unire la seconda beatitudine che l'apostolo pone nell'Apocalisse: "Beati i morti che muoiono nel Signore" perché ad essi è dato il regno dei cieli. La storia umana non è uno scorrere senza senso e neppure un itinerario senza luce. La storia nasce dall'amore di Dio e nel suo amore trova il suo fine. Il resto, tutto ciò che non è da Dio, tutto ciò che non è amore, viene mietuto, falciato e bruciato, iniziando da Babilonia, la città prostituita. Essa infatti viene precipitata; e chiunque si è lasciato sedurre dalla Bestia verrà dilaniato dai tormenti. Ma Cristo, che ha versato il suo sangue fuori della città, diviene fonte di salvezza per coloro che lo accolgono. La salvezza viene da lui, basta accoglierla.