Memoria dei Santi e dei Profeti

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Memoria di sant'Anselmo (+1109), monaco benedettino e vescovo di Canterbury; per amore della Chiesa sopportò l'esilio.


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Voi siete una stirpe eletta,
un sacerdozio regale, nazione santa,
popolo acquistato da Dio
per proclamare le sue meraviglie.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal vangelo di Giovanni 6,35-40

Gesù rispose loro: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete. Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno".

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Voi sarete santi
perché io sono santo, dice il Signore.

Alleluia, alleluia, alleluia !

"Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete". Finalmente si compiva la promessa di Dio. Gesù rispondeva anche alla fame di salvezza nascosta nel cuore degli uomini: fame del senso di una vita che non termina con la morte e che porta alla felicità piena. Gesù era la risposta venuta dal cielo e tutti potevano accoglierla e farla propria. Gesù nota con amarezza che molti pur vedendo i segni che faceva non accoglievano la sua parola. E ribadisce la sua piena disponibilità ad accogliere chiunque: "Colui che viene a me, io non lo caccerò fuori". Chiunque si avvicinava a Gesù veniva accolto: era sufficiente bussare per ricevere risposta. Non aveva detto altre volte alle folle che lo seguivano: "Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro"? Del resto era sceso dal cielo proprio per questo: ossia fare la volontà del Padre che lo aveva inviato. E la volontà del Padre era chiara: non perdere nessuno di quelli che gli aveva affidato. L'impegno a salvare tutti senza perdere nessuno è la fatica continua del Signore Gesù. È il suo vero e unico "programma" pastorale che appare evidente e chiaro nella parabola della pecora smarrita. Gesù vuole descrivere non solo la sua passione anche per una pecora soltanto, ma anche mostrare la sua disponibilità a correre pericoli e a percorrere cammini accidentati pur di salvare chi si è perduto. Questa è la preoccupazione costante di Gesù. E vuole che sia quella della Chiesa e dei suoi discepoli.