Memoria della Chiesa

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Il popolo zingaro, anche quello di fede musulmana, festeggia san Giorgio (+303 ca.) che morì martire per liberare la Chiesa.


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Io sono il buon pastore,
le mie pecore ascoltano la mia voce
e diventeranno
un solo gregge e un solo ovile.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal vangelo di Giovanni 15,9-11

Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Vi do un comandamento nuovo:
che vi amiate l'un l'altro.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Gesù, continuando il discorso ai discepoli, confessa apertamente la natura del suo amore: "Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi". Gesù non si sente diminuito nel dire che il proprio voler bene ai discepoli è frutto di un amore più grande. Spinti dal nostro protagonismo e quindi dalla necessità di apparire originali e di non dipendere da nessuno, ci vergogniamo ad ammettere che la nostra felicità dipende dall'amore di un altro più grande di noi. È il frutto amaro di un individualismo che sta inquinando l'intera cultura il cui frutto è lo sgretolamento della comunione e l'indebolimento della solidarietà. L'indipendenza dagli altri non porta all'amore, ma al suo contrario, la solitudine. La solitudine è un pericolosissimo virus che provoca una pandemia terribile: intristisce l'animo, inaridisce il cuore, indebolisce le braccia, rende incapaci di amore. Se rimaniamo nell'amore di Gesù riscopriamo il gusto dell'amore vicendevole e il sogno di quella fraternità universale che Dio ha deposto nel cuore di ogni uomo e che Gesù ha riproposto come destinazione comune di tutti i popoli della terra. Accogliere questo sogno di Dio sul mondo è la sostanza della nostra vita e della nostra gioia. Di qui l'urgenza di coinvolgere in questa rivoluzione della fraternità coloro che sono stati posti ai margini, coloro che sono esclusi. La gioia piena promessa da Gesù non è fatta di piccole e passeggere soddisfazioni individuali, ma della partecipazione al grande disegno di Dio sul mondo. La vera gioia sta nell'amare Gesù come lui ci ha amati, rendendoci suoi fratelli nel grande disegno della salvezza del mondo.