Preghiera della Santa Croce

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Memoria di sant'Agostino di Canterbury (+605 ca.), vescovo, padre della Chiesa in Inghilterra.


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Questo è il Vangelo dei poveri,
la liberazione dei prigionieri,
la vista dei ciechi,
la libertà degli oppressi.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro degli Atti 18,9-18

Una notte, in visione, il Signore disse a Paolo: "Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male: in questa città io ho un popolo numeroso". Così Paolo si fermò un anno e mezzo, e insegnava fra loro la parola di Dio.
Mentre Gallione era proconsole dell'Acaia, i Giudei insorsero unanimi contro Paolo e lo condussero davanti al tribunale dicendo: "Costui persuade la gente a rendere culto a Dio in modo contrario alla Legge". Paolo stava per rispondere, ma Gallione disse ai Giudei: "Se si trattasse di un delitto o di un misfatto, io vi ascolterei, o Giudei, come è giusto. Ma se sono questioni di parole o di nomi o della vostra Legge, vedetevela voi: io non voglio essere giudice di queste faccende". E li fece cacciare dal tribunale. Allora tutti afferrarono Sòstene, capo della sinagoga, e lo percossero davanti al tribunale, ma Gallione non si curava affatto di questo.
Paolo si trattenne ancora diversi giorni, poi prese congedo dai fratelli e s'imbarcò diretto in Siria, in compagnia di Priscilla e Aquila. A Cencre si era rasato il capo a causa di un voto che aveva fatto.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il Figlio dell'uomo
è venuto a servire,
chi vuole essere grande
si faccia servo di tutti.

Alleluia, alleluia, alleluia !

La comunità di Corinto crebbe di numero di credenti, ma assieme crescevano anche i problemi e l'ostilità soprattutto degli ebrei. Lo scontro diventava sempre più aspro. Quello che era iniziato con Cornelio a Cesarea (At 10) continuava su larga scala a Corinto. La concorrenza tra la sinagoga e la nuova comunità cristiana, attivata dalla vicinanza dei luoghi e dalla conversione di Crispo, era stata più che vivace. Paolo, più volte probabilmente, fu preso dallo scoraggiamento. La visione notturna che Luca racconta mostra il Signore che gli appare di notte e che lo conforta a continuare la sua missione a Corinto: "Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male: in questa città io ho un popolo numeroso". Paolo accolse quelle parole di conforto e decise di fermarsi ancora un anno e mezzo a Corinto per predicarvi il Vangelo. Non solo doveva sentire la protezione di Gesù nella sua missione, ma c'era anche un piano preciso del Signore che aveva in quella città un popolo. Paolo deve avere una mente e un cuore rivolto all'intera città. È un orizzonte strategico chiaro: la predicazione del Vangelo è per tutta la città, appunto, perché emerga quel popolo grande che il Signore si è scelto. Il Signore vuole salvare le città attraverso la presenza di un suo popolo. Era la sfida per Paolo, è anche la sfida per i cristiani di oggi: comunicare il Vangelo nelle città - pensiamo alle grandi città di oggi che sono simili a deserti di solitudine - perché sorga il suo "popolo numeroso" spesso nascosto e irrilevante. È il sogno di Dio ancora oggi.