Preghiera per la Chiesa

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Festa dei santi arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. La Chiesa etiopica, una delle prime dell'Africa, venera san Michele come suo protettore.


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Io sono il buon pastore,
le mie pecore ascoltano la mia voce
e diventeranno
un solo gregge e un solo ovile.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro dell'Apocalisse 12,7-12

Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo. E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana e che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli. Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:

"Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
perché è stato precipitato
l'accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte.
Ma essi lo hanno vinto
grazie al sangue dell'Agnello
e alla parola della loro testimonianza,
e non hanno amato la loro vita
fino a morire.
Esultate, dunque, o cieli
e voi che abitate in essi.
Ma guai a voi, terra e mare,
perché il diavolo è disceso sopra di voi
pieno di grande furore,
sapendo che gli resta poco tempo".

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Vi do un comandamento nuovo:
che vi amiate l'un l'altro.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Oggi la Chiesa ricorda i santi arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele e la lettura del libro dell'Apocalisse ci aiuta a comprendere la loro importanza nel disegno di amore di Dio. L'Apocalisse con un linguaggio figurato mostra una lotta contro il drago, simbolo del male in tutte le sue forme, "il serpente antico, colui che è chiamato diavolo". È il male della divisione che ancora oggi opera nel mondo mettendo gli uomini gli uni contro gli altri. Egli è, come nel libro di Giobbe, "l'accusatore" che vuole mettere alla prova la fede degli uomini. Contro questo male ci sono gli angeli, il cui nome deriva dal greco angelos, che significa "inviati", i quali lottano incessantemente contro il male e lo vincono. Essi ci ricordano che davanti alla forza del male che a volte sembra così potente, c'è una forza di bene suscitata dall'amore di Dio. Le loro armi infatti sono "il sangue dell'Agnello" e la "parola della testimonianza" dei tanti discepoli di Gesù che nella storia hanno affrontato la lotta contro il male offrendo la loro vita. Nel ricordare oggi i santi arcangeli, siamo chiamati a partecipare a questa lotta con le armi della preghiera e dell'amore che essi ci comunicano. Ciascuno di noi può essere un "angelo" che sostiene la vita dei più poveri e il bene in questo mondo.