Preghiera della Santa Croce

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Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Questo è il Vangelo dei poveri,
la liberazione dei prigionieri,
la vista dei ciechi,
la libertà degli oppressi.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro del profeta Isaia 29,17-24

Certo, ancora un po'
e il Libano si cambierà in un frutteto
e il frutteto sarà considerato una selva.
Udranno in quel giorno i sordi le parole del libro;
liberati dall'oscurità e dalle tenebre,
gli occhi dei ciechi vedranno.
Gli umili si rallegreranno di nuovo nel Signore,
i più poveri gioiranno nel Santo d'Israele.
Perché il tiranno non sarà più, sparirà l'arrogante,
saranno eliminati quanti tramano iniquità,
quanti con la parola rendono colpevoli gli altri,
quanti alla porta tendono tranelli al giudice
e rovinano il giusto per un nulla.
Pertanto, dice alla casa di Giacobbe il Signore,
che riscattò Abramo:
"D'ora in poi Giacobbe non dovrà più arrossire,
il suo viso non impallidirà più,
poiché vedendo i suoi figli l'opera delle mie mani tra loro,
santificheranno il mio nome,
santificheranno il Santo di Giacobbe
e temeranno il Dio d'Israele.
Gli spiriti traviati apprenderanno la sapienza,
quelli che mormorano impareranno la lezione".


 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il Figlio dell'uomo
è venuto a servire,
chi vuole essere grande
si faccia servo di tutti.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Queste parole chiudono il capitolo dedicato a Gerusalemme di cui si annunciava il castigo a motivo del suo accecamento spirituale. Ma il profeta annuncia la grande opera di trasformazione dell'umanità. Non bisognerà attendere molto. Dice: "Ancora un po'" e il Signore interverrà. E l'intervento del Signore è radicale ed efficace: "Il Libano si cambierà in un frutteto e il frutteto sarà considerato una selva". C'è un legame stretto in questo passaggio del profeta tra il cambiamento del creato in un giardino - il profeta parla del Libano e del Carmelo - e i comportamenti degli uomini. C'è come un rapporto diretto tra la fedeltà del popolo al Signore e la sua capacità di vivere sulla terra senza stravolgerla, senza sfruttarla per interessi di parte. Indubbiamente è decisivo vigilare, ascoltare con il cuore la Parola di Dio e metterla in pratica. Quando il popolo non è più sordo al Signore riesce ad aprire gli occhi e a vivere una vita serena e pacifica sia nelle relazioni umane che in quelle con il creato. Il popolo di Dio viene descritto dal profeta come un popolo umile che si affida alla forza del suo Signore e che si trova accanto al popolo dei poveri che riprende a gioire perché sente la vicinanza del Santo d'Israele. C'è un'alleanza nuova, secondo il profeta, tra il popolo dei credenti e il popolo dei poveri: si uniscono assieme nel nuovo mondo di Dio, ove il tiranno e l'arrogante sono abbattuti e quanti tramano l'iniquità e tendono tranelli vengono sconfitti.