Preghiera della Vigilia

Condividi su

Memoria di san Francesco Saverio (+1552), gesuita, missionario in India e in Giappone.


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Chiunque vive crede in me
non morrà in eterno.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro del profeta Isaia 30,19-21.23-26

Popolo di Sion, che abiti a Gerusalemme,
tu non dovrai più piangere.
A un tuo grido di supplica ti farà grazia;
appena udrà, ti darà risposta.
Anche se il Signore ti darà il pane dell'afflizione
e l'acqua della tribolazione,
non si terrà più nascosto il tuo maestro;
i tuoi occhi vedranno il tuo maestro,
i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te:
"Questa è la strada, percorretela",
caso mai andiate a destra o a sinistra.
Allora egli concederà la pioggia per il seme
che avrai seminato nel terreno,
e anche il pane, prodotto della terra, sarà abbondante e sostanzioso;
in quel giorno il tuo bestiame pascolerà su un vasto prato.
I buoi e gli asini che lavorano la terra
mangeranno biada saporita,
ventilata con la pala e con il vaglio.
Su ogni monte e su ogni colle elevato
scorreranno canali e torrenti d'acqua
nel giorno della grande strage,
quando cadranno le torri.
La luce della luna sarà come la luce del sole
e la luce del sole sarà sette volte di più,
come la luce di sette giorni,
quando il Signore curerà la piaga del suo popolo
e guarirà le lividure prodotte dalle sue percosse.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Se tu credi, vedrai la gloria di Dio,
dice il Signore.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Nella storia ci sono spesso tempi difficili, quelli nei quali gli uomini si alleano per fomentare conflitti e guerre. Il profeta però è colui che nel cuore delle tribolazioni e delle afflizioni della storia sa vedere e indicare la presenza consolante del Signore: "Tu non dovrai piangere più". Il Signore, assicura il profeta, ascolta la nostra preghiera: "A un tuo grido di supplica ti farà grazia, appena udrà, ti darà risposta". La preghiera è davvero la forza del popolo credente. A ragione scrive Karl Barth, grande teologo protestante, che il Signore non agisce allo stesso modo se noi preghiamo o no: non solo ascolta, ma si rende vulnerabile alla nostra preghiera. La preghiera è sempre un dialogo con Dio. Egli ascolta il suo popolo quando lo invoca, ma non gli fa mancare la sua Parola. Non cessa infatti di guidare il suo popolo indicandogli la via da percorrere. E se ci sono momenti di disorientamento, interviene per indicare la via da percorrere. La preghiera in quel momento diventa ascolto, come scrive il profeta: "I tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: "Questa è la strada, percorretela", caso mai andiate a destra o a sinistra". La Parola di Dio ascoltata con fedeltà e obbedienza scende nelle profondità del cuore e lo abita. E diviene una voce interiore che sgorga da dentro il cuore poiché maturata in una storia di ascolto, di riflessione, di meditazione, di lettura dei segni dei tempi. Essa ci permette di vedere con sapienza e speranza al futuro, liberandoci dalla tentazione di restare impigliati nelle logiche mondane.