Preghiera per la Chiesa

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Memoria di san Nicola (+343), le cui reliquie si trovano a Bari. Fu vescovo a Mira in Asia Minore (attuale Turchia); è venerato in tutto l'Oriente. Memoria di tutti i cristiani che vivono in Oriente.


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Io sono il buon pastore,
le mie pecore ascoltano la mia voce
e diventeranno
un solo gregge e un solo ovile.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro del profeta Isaia 40,1-11

"Consolate, consolate il mio popolo
- dice il vostro Dio.
Parlate al cuore di Gerusalemme
e gridatele che la sua tribolazione è compiuta,
la sua colpa è scontata,
perché ha ricevuto dalla mano del Signore
il doppio per tutti i suoi peccati".
Una voce grida:
"Nel deserto preparate la via al Signore,
spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
Ogni valle sia innalzata,
ogni monte e ogni colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano
e quello scosceso in vallata.
Allora si rivelerà la gloria del Signore
e tutti gli uomini insieme la vedranno,
perché la bocca del Signore ha parlato".
Una voce dice: "Grida",
e io rispondo: "Che cosa dovrò gridare?".
Ogni uomo è come l'erba
e tutta la sua grazia è come un fiore del campo.
Secca l'erba, il fiore appassisce
quando soffia su di essi il vento del Signore.
Veramente il popolo è come l'erba.
Secca l'erba, appassisce il fiore,
ma la parola del nostro Dio dura per sempre.
Sali su un alto monte,
tu che annunci liete notizie a Sion!
Alza la tua voce con forza,
tu che annunci liete notizie a Gerusalemme.
Alza la voce, non temere;
annuncia alle città di Giuda: "Ecco il vostro Dio!
Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
il suo braccio esercita il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto
e conduce dolcemente le pecore madri".

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Vi do un comandamento nuovo:
che vi amiate l'un l'altro.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Ispirato dallo Spirito di Dio, il profeta si rivolge al popolo esiliato e intristito per la sua lontananza da Gerusalemme, con parole di consolazione e di conforto. Se per un verso invita il popolo a riflettere sulla debolezza e la precarietà della vita, per l'altro lo esorta ad alzare lo sguardo e a rivolgerlo verso il Signore che non lo ha abbandonato, anzi sta venendo a liberarlo. È urgente pertanto spianare la strada nel deserto per permettere al Signore di venire. Il deserto, per noi, è quello dei cuori: sono le città desertificate di amore, di vita, di dignità e quindi in preda alla violenza, alla guerra, all'abbandono, alla solitudine. Il Signore viene per liberare i cuori dalla schiavitù del male, del peccato, dell'egoismo. La Parola di Dio quando giunge al cuore lo fa rifiorire: da un cuore nuovo nasce un mondo nuovo. Il Signore chiede al profeta di consolare il suo popolo, ossia di parlargli al cuore perché riprenda a sperare confidando non in se stesso ma in Dio che salva. E chiede al profeta che consoli tutti e che nessuno sia privato dell'annuncio dei tempi nuovi della salvezza. Per questo lo esorta: "Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion! Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme". Le comunità cristiane, i singoli credenti, tutti siamo invitati in questo tempo di Avvento ad accogliere questa parola di speranza.