news

Viaggio nell'Italia che accoglie/3: in Campania al battesimo di Jabra e non solo...

30 Agosto 2018

corridoi umanitari

Visita alle famiglie dei corridoi umanitari accolti nei paesi del Sud Italia

Condividi su

Il nostro giro nel Sud Italia comincia con una festa di battesimo, al santuario di Montevergine, l’antica abbazia sulle montagne vicino ad Avellino. Ogni anno circa un milione e mezzo di pellegrini sale fin quassù per visitare il luogo dell’apparizione miracolosa della Madonna.

Noi siamo venuti per un’occasione particolare: il battesimo di Jabra (Gabriele), il più piccolo dei 5 figli di Yussef e May Jabour.

Jabra ha 7 anni, proprio l’età della guerra di Siria. Poco dopo la sua nascita, la famiglia ha dovuto lasciare la bella casa di Idlib, chiudere la pasticceria che aveva garantito loro una vita agiata, e fuggire. Durante il lungo esilio, costretti a continui spostamenti, non è stato possibile battezzare il piccolo.

Ma ora la vita è cambiata: dopo pochi mesi dall’arrivo in Italia con i corridoi umanitari (marzo 2018), grazie all’accoglienza dei monaci benedettini del santuario, il padre ha cominciato a lavorare, le sorelle più grandi frequentano l’università e finalmente è arrivato anche il giorno del battesimo di Jabra.

E’ festa grande al santuario: alla comunità dei monaci al gran completo si sono aggiunti i nuovi amici di Mercogliano, siamo arrivati noi da Roma e perfino alcuni parenti dalla Svezia. Jabra è la piccola star della giornata. Tutti se lo contendono per una foto davanti alla grande torta dove campeggia la colomba della pace.

La guerra non è finita a Idlib dove in questi giorni infuria ancora una terribile battaglia: ma è ormai lontana per la famiglia Jabour. E tutti ci commuoviamo quando l’abate, padre Riccardo Luca Guariglia, afferma con gioia che questo battesimo rappresenta la vittoria della luce sulle tenebre del male.

Ma il Sud ci riserva altre belle sorprese: a Salerno incontriamo due famiglie, una nella frazione di san Mango Piemonte, arrivata lo scorso maggio, ospitata da un gruppo di associazioni che praticamente rappresenta tutto il paese. E gli Al Zaidan, una famiglia numerosa, che, arrivati da un anno circa, si sono appena trasferiti in una casa tutta loro, perché hanno raggiunto la piena autonomia.

Infine Meta di Sorrento ci accoglie non solo con uno splendido panorama di mare, ma anche con la cordialità travolgente di don Francesco Guadagnolo e della sua comunità parrocchiale. Nella casa che hanno offerto alla famiglia Khouri la porta è sempre aperta, è un via vai di visite, di scambi di ricette, proprio come si usa nei paesi del Sud Italia. E l’accento spiccatamente campano della piccola Limar spiega molto più di tanti discorsi quanto l’Italia sia capace di attrarre e integrare.

LE PUNTATE PRECEDENTI:

VIAGGIO NELL'ITALIA CHE ACCOGLIE/1: PIEMONTE E LOMBARDIA

VIAGGIO NELL'ITALIA CHE ACCOGLIE/2: VENETO E FRIULI

 

 



Viaggio nell'Italia che accoglie/3: in Campania al battesimo di Jabra e non solo...
Viaggio nell'Italia che accoglie/3: in Campania al battesimo di Jabra e non solo...
Viaggio nell'Italia che accoglie/3: in Campania al battesimo di Jabra e non solo...
Viaggio nell'Italia che accoglie/3: in Campania al battesimo di Jabra e non solo...