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"Una penna sola vorrei. Sette anni per leggerlo": nelle poesie di Gennarino la città di Bologna vista da un senza dimora

17 Maggio 2019 - BOLOGNA, ITALIA

Senza fissa dimora

Una buona notizia dalla Comunità di Sant'Egidio a Bologna

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La nostra amicizia con Gennarino nasce nel 2014 a Bologna lungo il marciapiede di Borgo di San Pietro in cui viveva da oltre venti anni. Qui trascorreva tutte le sue giornate in attesa che qualcuno si fermasse. Proveniva da Palermo e in giovane età aveva lasciato la sua città alla ricerca di un futuro più bello per vivere prima a Firenze, dove lavorava come aiutante cuoco, e poi a Bologna.

Gennarino "penna d'oro" era noto a tanti del quartiere, anche se schivo. Sembrava che il suo destino fosse quello, ormai segnato, in quell'angolo della strada. Dal 2014 nasce con noi di Sant'Egidio un'amicizia tanto profonda da diventare il suo principale riferimento. In particolare con una persona della Comunità che lui spesse volte chiamava mamma

Trova così riparo in un dormitorio e inizia a conoscere la città: Piazza Maggiore, il santuario della Madonna di San Luca a cui sempre rivolgeva le sue preghiere. Gennarino coltiva una grande passione per la poesia. Infatti decide di scrivere un libro dal titolo "Una penna sola vorrei. Sette anni per leggerlo": una raccolta di poesie scritte in vari momenti e che racchiudono la durezza della sua vita. Ma in tanto dolore Gennarino sa di non essere solo e questo gli dà speranza. Una volta la mamma Elisabetta ci disse telefonicamente: "è da tanti anni che non vedo mio figlio ma lo immagino avvolto nel mantello della Madonna che lo protegge. Grazie di essergli accanto".

Oggi Gennarino è finalmente potuto tornare dalla sua famiglia a Palermo ed è per noi la testimonianza che, attraverso l'amicizia e la vicinanza, la strada non è una condanna per nessuno dei nostri amici che vivono per strada.