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"Tutte le religioni condannano la violenza". In Malawi i leader religiosi pregano per la pace in tutte le terre

26 Novembre 2019 - LILONGWE, MALAWI

#pazsinfronteras#peaceispossible
Pace senza confini

L'abbraccio di "Pace senza confini" unisce il paese africano all'appello di Madrid

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Lo Spirito di Assisi raggiunge anche il Malawi. Il 23 novembre si è tenuta a Lilongwe la Preghiera per la Pace con la partecipazione dei leader delle religioni presenti nel paese.

In Malawi convivono le diverse confessioni cristiane, che rappresentano circa l’80%, con i musulmani (15%) e gli Hindu costituiti prevalentemente dall’immigrazione indiana. La convivenza è sempre stata pacifica anche se negli ultimi anni ci sono state alcune tensioni in particolare nelle regioni di Mangochi e Balaka, dove è maggiore la presenza musulmana.

Come è stato ricordato dai relatori: “…a Dio questo non piace! nella Bibbia, nel Corano, in tutti i libri sacri si condanna la violenza e tutte le religioni anelano alla Pace”.

L’evento si è aperto con la testimonianza di un esule della Repubblica Democratica del Congo, accolto in un campo profughi del Malawi che ospita 40 mila rifugiati e ha raccontato cosa vuol dire vivere in un paese in guerra.

Durante la cerimonia si è pregato per i paesi che sono in guerra e nel corso degli interventi si è ricordata la situazione di tensione sociale che vive il Malawi dopo le elezioni per il Presidente del maggio 2019 e i cui risultati non sono stati accettati dai principali partiti di opposizione.
Lo Sheik musulmano ha ricordato le trattative per la Pace in Mozambico del 1992 e ha auspicato la prosecuzione del lavoro per la pace che Sant’Egidio porta avanti.
Con la firma dell’appello stilato a Madrid nel settembre scorso e l’abbraccio di Pace ci si è dati appuntamento al prossimo anno con la ferma convinzione che la pace è possibile e che tutte le religioni sono chiamate a contribuire alla realizzazione della pace in tutte le terre.