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In Germania in tempo di coronavirus Sant’Egidio resta vicino alle persone senza fissa dimora e a chi è solo

22 Marzo 2020 - MONACO, GERMANIA

Senza fissa dimoracoronavirus

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Mentre in Baviera ed in tutta la Germania si rafforzano le limitazioni degli spostamenti, cresce la fantasia di Sant’Egidio per non lasciare solo chi soffre di più per l’isolamento: persone senza fissa dimora, anziani soli e persone in difficoltà.
Per molti senzatetto la vita è diventata particolarmente dura, perché molte organizzazioni pubbliche hanno chiuso. Non si trova più un bagno pubblico, non si può fare la doccia, perché le piscine sono chiuse. Non si trova da mangiare. Soprattutto manca la possibilità di incontrarsi e cresce la paura di restare da soli.
Anche grazie all’aiuto di tanti che si offrono per prestare aiuto, Sant’Egidio in Germania ha ampliato e cambiato i modi per sostenere chi è più in difficoltà.
A Monaco la mensa è diventata una “mensa da asporto” dove si distribuiscono pacchetti con un pasto caldo, frutta e dolce.
Molti anziani ricevono regolarmente telefonate per rompere la solitudine. I Giovani per la Pace aiutano i bambini a fare i compiti con lunghe telefonate e nelle chat. I bambini, a loro volta, scrivono lettere agli anziani. Infatti gli anziani nelle case di riposo sono ancora più isolati e hanno paura. Tanto più è importante restare loro vicini proprio ora e fare coraggio con lettere, telefonate, foto, fiori  e dolci.
 

 



In Germania in tempo di coronavirus Sant’Egidio resta vicino alle persone senza fissa dimora e a chi è solo
In Germania in tempo di coronavirus Sant’Egidio resta vicino alle persone senza fissa dimora e a chi è solo
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