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A Blantyre i funerali di Elard Alumando. Nel suo ricordo la Comunità unita prega per la resurrezione dell'Africa

21 Giugno 2016 - BLANTYRE, MALAWI

Malawi

Alla liturgia celebrata da mons. Vincenzo Paglia si sono raccolti in tanti dal Malawi, da tutta l'Africa e dall'Europa.

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Questa mattina sono stati celebrati a Blantyre i funerali di Elard Alumando, scomparso lo scorso 10 Giugno a Johannesburg, in seguito alle conseguenze di un grave incidente stradale.

Un popolo di 1600 persone ha riempito fin dalle prime ore della mattina la grande Chiesa di San Luigi di Montfort al centro di Blantyre, per circondare con un grande abbraccio Elard, responsabile delle Comunità di Sant'Egidio in Malawi e Direttore Nazionale del Programma DREAM.

Erano presenti una delegazione della Comunità di Roma, e di altre Comunità italiane e europee, guidata da Cristina Marazzi, vicepresidente vicaria, e rappresentanti di comunità africane provenienti dal Mozambico, dallo Zambia e dallo Zimbabwe.

L'Arcivescovo Vincenzo Paglia ha presieduto la celebrazione del rito funebre alla presenza di diversi sacerdoti e missionari malawiani. In un clima raccolto di commozione e di preghiera è stato proclamato il Vangelo della Resurrezione di Lazzaro. Durante l'omelia il vescovo Vincenzo ha detto: "Gesù voleva bene a Lazzaro e alle sue sorelle. Spesso si fermava a casa loro a Betania. Oggi Gesù si ferma con noi qui a Blantyre, in Malawi, accanto ad Elard. Potremmo somigliarlo a Lazzaro, il fratello maggiore delle comunità sorelle del Malawi, il fratello che le ha iniziate e fatte crescere. E Gesù gli ha voluto berne come voleva bene a Lazzaro e alle sue sorelle. E, come andò quella volta, così è venuto anche oggi, per consolarci". Le parole di mons. Paglia hanno scaldato il cuore di molti e consolato le tante comunità venute da ogni parte del Malawi per ascoltare e accogliere una parola di speranza e guardare al futuro nella luce della Resurrezione.

Al termine della predicazione il vescovo ha concluso: "Anche noi dobbiamo risorgere. Anche noi dobbiamo toglierci di dosso le bende della rassegnazione, le bende dell’amore per noi stessi: dobbiamo liberare le nostre mani, sciogliere i nostri piedi, sciogliere la nostra lingua per camminare nei villaggi del Malawi, dell’Africa, nelle periferie del mondo e liberare tanti bambini abbandonati, tanti giovani. Così ha fatto Elard. E noi tutti dobbiamo raccogliere la sua eredità e continuare con il suo entusiasmo a liberare tanti dalla malattia, dalla povertà, dall’abbandono, dalla solitudine.

La risurrezione del Malawi, la risurrezione dell’Africa ci unisce tutti, anche con Elard. E’ il sogno che tutti abbiamo e che Elard continua ad avere."

Nel pomeriggio il vescovo Vincenzo ha tenuto una assemblea con tutte le comunità di Blantyre sul tema della vita eterna e il Paradiso.

Alle sue parole sono seguiti tanti interventi con testimonianze, riflessioni e memorie della vita di Elard e del suo amore per il Malawi e la Comunità.