news

La Chiesa è casa vostra: il Giubileo della Misericordia con le persone senza dimora a Pretoria, in Sudafrica

7 Luglio 2016 - TSHWANE, SUD AFRICA

Senza fissa dimoraSud AfricaGiubileoGiubileo della Misericordia

Condividi su

A Pretoria, capitale del Sudafrica,  la Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con l’Arcidiocesi ha organizzato il Giubileo della Misericordia per alcune centinaia di persone senza dimora che vivono per strada. La popolazione delle città sudafricane aumenta in modo esponenziale ogni anno, si calcola che ormai Pretoria abbia una popolazione di più di 3 milioni di abitanti e Johannesburg 9 milioni. Tanti sono coloro che non hanno casa in queste grandi città: per lo più immigrati interni che dalle zone rurali si muovono verso le grandi città in cerca di lavoro, ma anche rifugiati che da altri paesi africani arrivano in cerca di un futuro migliore. A Pretoria si calcolano circa 70.000 persone senza dimora, ancora di più a Johannesburg. Si tratta di stime, non di dati accertati, ma il fenomeno è in forte crescita.

La vita non è certo facile per loro. In tempi recenti ci sono state manifestazioni di razzismo e xenofobia sfociate in atti di violenza verso i poveri e i rifugiati.

La Comunità di Sant'Egidio a Pretoria e Johannesburg porta la cena a tanti due sere alla settimana, in uno spirito di amicizia ed accoglienza. Sono coinvolti molti giovani che scoprono così la gioia della carità.  Per questo si è pensato nell’anno della Misericordia ad un momento di festa ma anche di preghiera. L’invito è stato fatto ai tanti che la Comunità segue ma anche a coloro che vivono in strada nel centro della città. Molti avevano timore ad entrare in chiesa perché sporchi e perché non lo facevano da tanto. Ma l’arcivescovo William Slattery ha accolto tutti con queste parole: “Qui voi siete i benvenuti, la Chiesa vi vuole bene ed è casa vostra”. La preghiera è stata un momento commovente di gioia e canti.

Poi tutti sono stati invitati al “banchetto della Misericordia” che la Comunità ha organizzato con il sostegno di diverse parrocchie e persone di buona volontà. Tra canti e buon cibo si è stati a tavola a lungo in un clima di famiglia e al termine a tutti è stata donata una coperta, bene prezioso nel clima freddo di questo inverno in Sudafrica.