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A Sant'Egidio la chiesa della Madonna de las Maravillas a Madrid: una casa di preghiera aperta a tutta la città

8 Novembre 2016 - ÁREA METROPOLITALITANA Y CORREDOR DEL HENARES, SPAGNA

ChiesaMarco ImpagliazzoSpagnaMadrid

La liturgia inaugurale presieduta dall'Arcivescovo di Madrid, alla presenza del presidente Marco Impagliazzo e tutta la Comunità

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Domenica 6 Novembre l'Arcivescovo di Madrid, Mons.Carlos Osoro, ha inaugurato con una liturgia solenne la Chiesa della Madonna de las Maravillas, affidata alla Comunità di Sant'Egidio.

Alla celebrazione erano presenti il presidente della Comunità Marco Impagliazzo, la vicepresidente Hilde Kieboom, insieme a delegazioni di Sant'Egidio da Roma, Barcellona, ed autorità civili del Comune di Madrid e delle istituzioni spagnole. Accanto a loro c'era tutto il popolo di Sant'Egidio: giovani e adulti, anziani e bambini, amici di strada e nuovi europei.

Tíscar Espigares, a nome della Comunità di Madrid ha dichiarato: "Accogliamo questo dono non solo con grande gratitudine e gioia, ma anche con un grande senso di responsabilità, abbiamo il compito di custodire questa casa di Dio, presente da quasi 400 anni in mezzo alle case degli uomini. Sarà una casa aperta a tutti: a chi è alla ricerca di uno spazio per ascoltare la Parola di Dio, a coloro che cercano accoglienza e qualcuno che li ascolti, a coloro che cercano senso per la loro vita o semplicemente un momento di pace. Sarà una casa sensibile alla sofferenza di uomini e donne in tutto il mondo, da dove si eleva quotidianamente la preghiera per i poveri, gli ammalati, la pace. Sarà la chiesa 'aperta e tenera' che Papa Francesco ha indicato".

Nella sua omelia, l'Arcivescovo di Madrid ha sottolineato: "Questa chiesa è aperta a tutti ed è stata affidata alla Comunità di Sant'Egidio per fare cose straordinarie. Voi rappresentate qualcosa che è difficile trovare in questo tempo: l'essere dalla parte dal’uomo, dalla parte dell'essere umano, che è qualcosa di essenziale per la convivenza, per abbattere i muri, costruire ponti e relazioni stabili nel nostro mondo, rapporti che cominciano prendendosi cura di quelli che ne hanno più bisogno, quelli che sono all'aperto, quei poveri che ci insegnano l’essenziale e ci aiutano a rimuovere dalla nostra vita i pregiudizi che minacciano la nostra convivenza e le nostre relazioni".

Mons. Osoro ha poi aggiunto: "Grazie a voi di Sant'Egidio che da questo luogo realizzerete ciò che il Signore ci chiede: una Comunità in mezzo a questo mondo. Il Signore vi benedica e vi custodisca tutti sempre."