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Dopo il terremoto di Amatrice, Sant'Egidio aiuta gli anziani a non abbandonare la loro terra

18 Gennaio 2017 - LAZIO, ITALIA

Anzianiterremoto

Avviato nel Comune colpito dal sisma il programma Viva gli Anziani

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La terra continua a tremare nel centro Italia, anche ad Amatrice, in provincia di Rieti, già distrutta dal terribile sisma del 24 agosto 2016. Tra coloro che attendono con ansia la ricostruzione ci sono soprattutto gli anziani, che rappresentano la fascia più ampia tra i residenti della zona.

Molti di loro sono stati trasferiti in altre località, chi nelle cosiddette "case solidali", residenze estive dove i proprietari hanno scelto di ospitare i terremotati -  chi è ospite da amici o parenti. Una sessantina, che avevano perso tutto, sono stati trasferiti nella RSA di Borbona, un Comune in provincia di Rieti.

Quanti sono gli anziani rimasti ad Amatrice? Attualmente circa 160. Nonostante il freddo, vivono nei container o in roulotte, in attesa dell'assegnazione di una casetta provvisoria.

Per evitare lo spopolamento e aiutare gli anziani a rimanere nella loro terra la Comunità di Sant'Egidio ha portato il programma Viva gli Anziani ad Amatrice (vedi il protocollo d'intesa con il Comune di Amatrice). Attraverso un servizio di visite a domicilio e di aiuto telefonico, sono monitorati tutti i nuclei familiari con anziani per verificare la situazione e conoscerne le necessità. Inoltre, grazie al contributo di Enel Cuore, è prevista anche la realizzazione di un centro diurno dove gli anziani potranno incontrarsi e svolgere attività.

In collaborazione con la Croce Rossa la Comunità di Sant'Egidio raccoglie anche le richieste di aiuto: ultimamente è cresciuta la domanda di alimenti freschi, in particolare frutta e verdura, difficili da reperire nelle zone terremotate.

Il terremoto ha costretto gli anziani di Amatrice a uno sradicamento, portandoli lontano dai luoghi a loro più familiari: Sant'Egidio è impegnata nel mantenere vivo il legame tra gli anziani, in particolare quelli trasferiti in strutture come la RSA, e la vita in paese, fuori dall'istituto. La Comunità li visita regolarmente, organizza con loro incontri e feste che diventano occasioni per contrastare la solitudine e aiutare a guardae al futuro con speranza. Importante è stata la partecipazione di alcuni degli anziani della RSA al pranzo di Natale realizzato dalla Comunità nel tendone mensa ad Amatrice, dove hanno potuto rivedere i loro amici e ciò che resta della loro città. Un momento di gioia e di memoria: dopo il pranzo gli anziani e gli amici di Sant'Egidio hanno deposto dei fiori davanti al monumento che ricorda le vittime del terremoto.

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