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Il ricordo di Modesta ci ha aiutato ad aprire luoghi, toccare cuori, cambiare la situazione di tante persone

1 Febbraio 2017 - ROMA, ITALIA

Senza fissa dimoraMarco ImpagliazzoModesta Valenti

Ieri, con una preghiera alla Stazione Termini, il primo appuntamento per ricordare la donna morta senza soccorsi e con lei tutti coloro che vivono e muoiono sulla strada

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Tanti cittadini romani hanno raggiunto ieri il binario 1 della Stazione Termini a Roma per ricordare Modesta Valenti, anziana senza dimora morta 34 anni fa proprio lì in stazione, dopo ore di agonia, perché essendo sporca l'ambulanza si rifiutò di accompagnarla all'ospedale.

Quella di Modesta è la memoria di una donna divenuta cara a tanti romani, a tutti noi -  ha detto il presidente di Sant'Egidio Marco Impagliazzo -  E' quello che ci chiedono tante persone vulnerabili, di essere ricordati, amati, accompagnati, di fermarci accanto a loro, è questa la domanda che sale dalla storia di Modesta e dalla vita di tante persone vulnerabili in questa città".

Dalla memoria di Modesta Valenti e dei tanti poveri che negli anni sono morti per le strade delle nostre città sale un appello, lanciato dallo stesso Marco Impagliazzo durante la commemorazione alla Stazione Termini: "Chiediamo alla nostra città e a tutti i cittadini di diventare sempre più sensibili alla domanda di tanti che vivono in situazione di sofferenza e vulnerabilità nella città".

La Comunità di Sant'Egidio celebrerà nelle prossime settimane le liturgie in memoria di Modesta e di tutte le persone senza dimora che hanno perso la vita ricordandole tutte per nome. Perchè chi vive per la strada è per noi fratello e amico.

Il primo appuntamento è il 5 febbraio a Santa Maria in Trastevere.  Per conoscere luoghi e orari delle altre celebrazioni  clicca qui