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Storia e futuro nel Mediterraneo: a Livorno il convegno internazionale Medì

17 Marzo 2017 - LIVORNO, ITALIA

Andrea RiccardiConvivereMediterraneoLivorno

oggi la sessione inaugurale. Il programma

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Venerdì 17 e sabato 18 marzo 2017
A Livorno il meeting internazionale di Sant'Egidio

"Medì", le città vogliono vivere: storia e futuro nel Mediterraneo

 
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'Medì' per interpretare il presente del Mediterraneo, il futuro delle sue città, rileggerne le storia: i rapporti tra Oriente ed Occidente a 100 anni dallo storico accordo Sykes-Picot, il ruolo dell’istruzione e della scuola nella costruzione di una città per tutti, infine il tema dell’accoglienza dei profughi nel Mediterraneo, sono al centro della quarta tappa della rassegna di incontri promossa dalla Comunità di Sant’Egidio a Livorno per lo sviluppo delle relazioni tra le città del Mediterraneo.
Il meeting è realizzato in collaborazione con il Comune di Livorno, la Fondazione Livorno, la Fondazione Goldoni e il patrocinio della Regione Toscana.
 
L'inaugurazione si terrà venerdì 17 marzo alle 16:30 al Teatro della Goldonetta (via E. Mayer 9), con gli indirizzi di saluto del sindaco Filippo Nogarin e del vescovo di Livorno Simone Giusti, seguiti da un intervento di Giovanni Salvi, Procuratore generale della Repubblica della Corte d’Appello di Roma, sul tema 'Una questione di civiltà. L’Italia, le città, il Mediterraneo'.
Alle 17.15 il primo dei tre panel del convegno, dedicato al tema '1916-2016 . Il Mediterraneo di Sykes-Picot', al quale prenderanno parte Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio; Ahmad Beydoun (Università di Beirut) e Laura Feliu (Università Autonoma di Barcellona).

Altri due panel nella giornata di sabato 18 marzo affronteranno i temi dei rifugiati nelle città del Mediterraneo e il ruolo della scuola
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Il focus del convegno sono le città, poiché esse appaiono, nell’era della globalizzazione e con la crisi degli Stati-Nazione, un soggetto importante e un attore decisivo: le crisi economiche e politiche, i rivolgimenti sociali, hanno scosso le città, hanno attraversato il loro tessuto umano, lasciando dietro di sé conseguenze non ancora decifrabili.
Le città di Barcellona, Marsiglia, Tunisi, Salonicco, Beirut, Siracusa, Cagliari, Palermo e Livorno saranno rappresentate venerdì e sabato a Livorno da uomini e donne che per motivi e a livelli diversi guardano alla convivenza e al pluralismo come proposta tipica della cultura mediterranea.

Mentre sono già pubblicati gli atti della prima edizione ('Le città vogliono vivere. Lotte e speranze del Mediterraneo'), da venerdì 17 marzo saranno disponibili anche quelli della seconda e della terza tappa con il titolo di 'Le città hanno un'anima. Identità e cambiamento nel Mediterraneo'. I volumi sono pubblicati da Giuliano Ladolfi Editore.

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