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Agguato contro due lavoratori stranieri a Roma, la condanna di Sant'Egidio: fermare la predicazione dell'odio

29 Ottobre 2017

Romaviolenza

Costruire una rete che favorisca l’incontro fra realtà diverse, l’integrazione tra i cittadini, soprattutto nelle periferie

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La Comunità di Sant’Egidio esprime vicinanza e solidarietà ai due cittadini stranieri, bengalese ed egiziano, vittime di un terribile agguato la notte scorsa nel cuore di Roma mentre tornavano dal lavoro che svolgono in un ristorante del centro storico.

La violenza, accompagnata da un linguaggio di disprezzo, è spesso il frutto di una “predicazione dell’odio” nei confronti di chi si ritiene diverso, alimentata da pregiudizi e ignoranza o da colpevoli strumentalizzazioni. A farne le spese sono, troppo spesso, persone innocenti, in questo caso lavoratori già inseriti nel tessuto produttivo della città.

Roma non può accettare che prevalga questo clima: c’è bisogno di costruire una rete che favorisca l’incontro fra realtà diverse, la conoscenza e l’integrazione tra i suoi abitanti, soprattutto nelle periferie. Il fatto che gli autori dell’agguato siano tutti giovanissimi richiede inoltre un impegno importante di educazione al rispetto e alla non violenza che deve coinvolgere tutti, a partire dalle scuole e dalle famiglie.