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''Sosteniamo i corridoi umanitari, modello di buona prassi sulla questione rifugiati'': Il premier Gentiloni in una lettera alla Comunità

17 Gennaio 2018

corridoi umanitari

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In una lettera indirizzata alla Comunità di Sant'Egidio e agli altri attori del progetto dei corridoi umanitari - Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese - il premier Paolo Gentiloni esprime apprezzamento per il progetto che ha contribuito a salvare migliaia di vite nell'ultimo anno e l'intenzione di proseguire sul percorso avviato. "È nostra intenzione continuare su questa strada", afferma tra l'altro nella lettera. Leggi il testo completo >

Preparandosi all’accoglienza di nuovi trenta profughi siriani provenienti dal Libano, il prossimo 30 gennaio, il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, ha così commentato: "In due anni di esperienza i corridoi umanitari hanno dimostrato che è possibile coniugare l'accoglienza ai profughi che fuggono dalle guerre con l'avvio di preziosi percorsi di integrazione. Le parole del Presidente del Consiglio e l'impegno preso dall'Italia in questa direzione confermano una proficua sinergia tra società civile e istituzioni che ormai si va affermando anche in altri Paesi europei, come in Francia e Belgio, e che sta diventando un modello per l'Unione".

Inoltre in questi giorni una nuova missione è partita per l'Etiopia per preparare il nuovo corridoio umanitario che porterà in Italia a breve circa 100 rifugiati. 

Lettera del Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni >

 
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