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"Non facciamoci rubare il sogno di un mondo più umano e in pace": il ricordo della notte dei cristalli a Barcellona

12 Novembre 2018 - BARCELLONA, SPAGNA

Shoah

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Per ricordare la terribile notte dei cristalli avvenuta 80 anni fa, nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938, la Comunità di Sant'Egidio di Barcellona, insieme alla Comunità Ebraica, ha organizzato una marcia per le vie della città. La "notte dei cristalli" (Kristallnacht) segnò l'inizio della deportazione degli ebrei europei nei campi di concentramento e sterminio nazisti. La Kristallnacht fu il frutto dell'odio razziale, della perdita delle libertà, della violenza che si era accumulata e che ha lasciato la porta aperta alla terribile Shoah. Quella notte ci avvicina alle notti di dolore che ci sono ancora nel mondo e che continuano a sorgere a causa della propaganda e dell'odio verso colui che è diverso.

"Non c'è futuro senza memoria" è stato il titolo della manifestazione che ha spinto cittadini di tutte le età con una significativa presenza di "nuovi europei". La marcia silenziosa è iniziata nel cuore del quartiere del Raval ed è approdata alla piazza di Sant Just, dove i partecipanti hanno ascoltato dei testimoni.

Dory Sontheimer ha raccontato l'esperienza di sua nonna Lina, di Friburgo, che scrisse: "Fu spaventoso. Una notte di orrore che non so dove ci porterà".

Urien Benguigui, ex presidente della Comunità ebraica di Barcellona, ha sottolineato che "dimenticare quella notte portò alla Shoah; per questo è importante fare questa marcia senza riserve, senza paura, perché la memoria continui e ciò che accadde non si ripeta più".

Armand Puig, rettore dell'Ateneu Sant Pacià, ha ricordato che "80 anni fa è stata strappata l'umanità di tanta gente, come se fosse stata anestetizzata". La "marcia della memoria", ha ricordato infine Jaume Castro di Sant'Egidio "vuole contagiare la città di una cultura del convivere per non lasciare nessuno da parte".

Le parole delle nuove generazioni dei Giovani per la Pace di Sant'Egidio e della comunità ebraica ATID sono state eloquenti: "Non vogliamo farci rubare il sogno di un mondo più umano e in pace. Insieme resistiamo al male e costruiamo un'umanità aperta agli altri e rispettosa di tutti".