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Dalla strada al premio letterario: la storia di Angelo è solidarietà e amore per la lettura

9 Maggio 2019 - LUCCA, ITALIA

Senza fissa dimora

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Angelo Pellini è risultato quarto tra i moltissimi partecipanti alla undicesima edizione del Premio letterario internazionale "Cattolica Pegasus" nella sezione di narrativa inedita con il racconto "Chissà come avrà fatto Dante".

Angelo è un amico da diversi anni della Comunità di Sant'Egidio di Lucca. "Lo abbiamo conosciuto alla mensa condividendo con lui momenti faticosi, come alcune serate alla stazione, ma anche come in questo caso momenti in cui si fa festa insieme" raccontano i suoi amici della Comunità. "Nell'ultimo anno abbiamo raccolto i suoi racconti e le storie che ci consegnava su fogli di carta e accorgendoci del valore letterario abbiamo partecipato a questo concorso".

Angelo narra con accuratezza di linguaggio, facendo emergere personaggi, situazioni, ambienti che spesso appartengono al suo passato, riuscendo ad intrecciarli con creatività al presente. Racconti con una visione positiva della vita, dove il realismo si unisce alla fantasia, alla magia, al sogno, e dove spesso i bambini sono i protagonisti. II premio è un riconoscimento alle capacità di Angelo, capacità che sono state messe in risalto anche dalla presenza alla presentazione del sindaco Alessandro Tambellini e dell'assessora Ilaria Vietina che hanno ringraziato lo scrittore per avere tenuto alto il nome della città e per ricordare a tutti l'importanza della lettura e della scrittura. Alla fine della premiazione Angelo ha ringraziato Sant'Egidio per l'amicizia di questi anni e "per avergli fatto riscoprire la spiritualità".