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Sant'Egidio chiede che governo e Regioni dispongano con urgenza una task force per salvare gli anziani in istituto

27 Marzo 2020

Anzianicoronavirus

Di fronte al moltiplicarsi dei casi di contagio da coronavirus

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Nell’emergenza per il coronavirus, che viviamo ormai da oltre un mese, chiediamo attenzione da parte delle istituzioni nei confronti delle persone più a rischio in assoluto di contagiarsi: gli anziani in istituto. Le più recenti e tragiche cronache di Rsa e case di riposo messe in isolamento per l’alto numero di positivi al test, rivela il fatto che in molti casi non si è messo in sicurezza il personale che li assisteva, ugualmente vittima di questa grave mancanza. Si poteva e si doveva infatti assicurare che i lavoratori di queste strutture fossero protetti per garantire la loro salute come quella delle persone ospitate.

Se non si è attivata questa rete di protezione è per una cultura troppa diffusa, quella che nega pari dignità alla vita delle persone più fragili con conseguenze che potrebbero essere catastrofiche, come numero di vittime, per il tipo di strutture “chiuse”, in cui gli anziani sono ospitati.

Per tutti questi motivi la Comunità di Sant’Egidio chiede al governo e alle regioni di disporre con urgenza una task force di medici e operatori sanitari che controlli la situazione all’interno di istituti come Rsa, case di riposo e altre strutture di ospitalità, prima che sia troppo tardi per chi vi risiede e chi vi lavora.

Si sollecita anche, con uguale urgenza, l’invio di mascherine, disinfettanti, ventilatori, bombole di ossigeno e altri dispositivi medici e di protezione - di cui spesso le stesse strutture sono carenti - nonché la sanificazione degli ambienti a rischio.
Ne va della coscienza civile di un Paese che non può assistere impotente all’ecatombe di una generazione che ha dato tanto in lavoro, cultura e benessere a chi è più giovane.