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Migranti: dopo le parole del Papa sui “lager di detenzione” in Libia, il governo italiano realizzi con urgenza un’evacuazione umanitaria in accordo con l’Europa

8 Luglio 2020

ImmigrazionePapa Francesco
ItaliaEuropa

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Le parole pronunciate con forza dal Papa nel settimo anniversario della sua visita a Lampedusa scuotono le coscienze. Le parole  del papa  Non si può restare indifferenti di fronte alla situazione che si è venuta a creare ormai da tempo in Libia e di cui, come afferma Francesco, abbiamo solo una versione “distillata” qui nel Nord del mondo e ancora meno oggi nella crisi dettata dalla pandemia.

Nell’inferno di quei lager vivono uomini, donne e bambini che vanno salvati con urgenza se crediamo ancora nella cultura e nella civiltà che hanno fondato l’Europa.

Chiediamo quindi al governo italiano che si faccia promotore di un’iniziativa europea per salvare rapidamente chi è vittima di questa moderna tratta degli schiavi. La via da percorrere è quella di un’evacuazione umanitaria da realizzare guardando al modello dei corridoi umanitari – portati avanti dalla Comunità di Sant’Egidio con le Chiese protestanti e con la Cei - che in quattro anni hanno fatto giungere in Italia e in altri Paesi europei oltre 3 mila rifugiati riuscendo ad accoglierli e a integrarli.

Foto Faro di Roma



Migranti: dopo le parole del Papa sui “lager di detenzione” in Libia, il governo italiano realizzi con urgenza un’evacuazione umanitaria in accordo con l’Europa
Migranti: dopo le parole del Papa sui “lager di detenzione” in Libia, il governo italiano realizzi con urgenza un’evacuazione umanitaria in accordo con l’Europa