Roma

Tanta solidarietà, il cardinale pranza con i poveri

27 Dicembre 2016

NapoliPranzo di Natale

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«Donare un sorriso, un po' di fiducia sul futuro, un po' di serenità oltre all'aiuto concreto, in un'atmosfera bella e sacra». Così il cardinale Crescenzio Sepe, descrive l'annuale appuntamento con il pranzo di Natale fortemente voluto e promosso dalla Comunità di Sant'Egidio e dalla stessa Curia partenopea. Un incontro di solidarietà che è stato celebrato anche quest'anno, il giorno di Natale, e che davvero «supera il semplice gesto del piatto buono da mangiare - continua il cardinale - ed è una tradizione diffusa in tante città italiane da tutelare, non è un gesto che resta solo in questo giorno ma è uno dei tanti simboli di una Napoli che dà tanto e vuole garantire un futuro migliore. Sono commosso quando ascolto i giovanissimi volontari che si prodigano per i più bisognosi e affermano che al contrario sono proprio i più deboli a dare qualcosa a loro, al loro cuore, un messaggio di speranza - conclude - importante oggi che molti giovani non hanno lavoro e ci sono molte famiglie che hanno serie difficoltà economiche, aiutare e aiutarsi è essenziale».
Decine di volontari hanno servito a tavola centinaia di bisognosi accorsi all'evento, tra i quali molti anziani e persone con disabilità e migranti. Per l'occasione il menu comprendeva come antipasto pizza di scarole e mozzarella, insalata di rinforzo, pasta al forno, sformato di manzo con patate glassate, frutta secca e frutta fresca per finire poi con panettone, pandoro e spumante. L'Arcivescovo si è seduto assieme ai più bisognosi per mangiare con loro ed è rimasto fino alla fine del pranzo, presiedendo la cerimonia dell'entrata di un Babbo Natale che ha distribuito ai presenti numerosi regali, come è di tradizione alla conclusione di ogni pranzo natalizio voluto dalla Comunità.
«Il dono per noi è un simbolo importante di solidarietà - chiosa Antonio Mattone, portavoce della Comunita di 
Sant'Egidio in Campania - e lo stesso pranzo è simbolo di una famiglia larghissima che si riunisce a tavola. Natale è proprio un momento di riunione e condivisione, per questo invitiamo tutti a non essere indifferenti, alla solidarietà: basta guardare magari nelle vicinanze della propria casa spiega - e notare anziani soli, persone bisognose alle quali dare una parola di conforto oppure che possiamo invitare proprio alla nostra tavola, basta poco per donare speranza».
Anche nel giorno della Vigilia è stato organizzato un pranzo per i poveri nella Galleria, dall'associazione "Amici della galleria", al quale ha partecipato anche il sindaco Luigi de Magistris: «Sono tantissime le iniziative che si fanno a Napoli ogni giorni per i più deboli - ha affermato il primo cittadino - C'è ancora tantissimo da fare. Ma questa è una città solidale, una città che vuole eliminare le distante tra le persone situazioni economiche e sociali completamente diverse».


[ Emilia Sensale ]