Alessia, Oksana e gli altri. Migliaia in marcia con Sant'Egidio per la pace

2 Gennaio 2019

Marco ImpagliazzoMarcia della Pace

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In marcia per la pace. Erano alcune migliaia le persone che hanno sfilato da Castel Sant'Angelo a San Pietro in sostegno del messaggio di papa Francesco in occasione delle cinquantaduesima Giornata Mondiale della Pace. Il Pontefice al termine dell'Angelus ha salutato i partecipanti alla marcia.
Ad introdurre la manifestazione, organizzata dalla Comunità di 
Sant'Egidio, alcune testimonianze tra cui quella di Alessia, 13 anni, che nel quartiere romano di Tor Bella Monaca si impegna con i ragazzi della sua età per costruire la pace e contrastare violenza e razzismo. Oksana, ucraina, ha portato invece il dolore della sua terra, vittima di un conflitto nel cuore dell'Europa.
Il presidente della Comunità, Marco Impagliazzo, ha spiegato che all'origine della marcia c'è la volontà di non restare indifferenti di fronte al dramma dei tanti Paesi che sono ancora in guerra, come la Siria e il Centrafrica, e che registrano tante vittime, a partire dai bambini: «Siamo qui soprattutto per loro e continueremo a lavorare per la pace con i mezzi poveri che abbiamo come la preghiera, l'incontro, il dialogo, la memoria degli orrori della guerra custodita dagli anziani: possono vincere, lo abbiamo visto, sui mezzi forti costituiti dalle armi, il commercio della droga e il traffico di essere umani», ha detto Impagliazzo.


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