La casa dei poveri nel palazzo del Papa con vista su Piazza San Pietro

7 Gennaio 2020

Senza fissa dimora

Sembrava destinato a diventare un hotel di lusso, ma Francesco ha voluto metterlo a disposizione dei senzatetto. La Comunità di Sant’Egidio si occupa della gestione

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Permesso, scusi l’invasione… «Ma le pare, si accomodi». È ancora presto ma Silvano è già infilato nel suo letto, in una stanza al terzo piano, dalla coperta spuntano un ciuffo di capelli radi e dei baffi distesi in un sorriso placido. Sta leggendo alla luce del comodino, maglia e pantaloni sono posati sul calorifero sotto la finestra, di là dai vetri appare il Colonnato del Bernini, scorre la gente che va a vedere il presepe in piazza San Pietro. «Bello, eh? Pensi che io passavo la notte sotto i portici, sa, davanti alla libreria. Quello è stato il mio posto per otto anni. Umido e freddo, come stasera. Ora invece mi sono appena fatto una doccia calda e domattina scenderò a colazione, s’immagini se sono contento, cosa vuoi di più?».

Benvenuti a Palazzo Migliori, il nome della famiglia che lo aveva fatto costruire alla fine del Settecento e che nel 1930 donò la residenza nobiliare alla Santa Sede. Fino a un anno fa ospitava una casa alloggio per ragazze madri delle suore calasanziane, che nel frattempo si sono trasferite altrove. Restava questo edificio vuoto, soffitti lignei a cassettoni, pareti affrescate, pavimenti policromi. Un palazzo molto ambito, largo degli Alicorni 28, una delle posizioni piu belle al mondo. Zona extraterritoriale, Stato vaticano. Dalla terrazza, oltre il Colonnato, si dominano la piazza, il Palazzo Apostolico, la Basilica, si ha la sensazione di poter allungare la mano e sfiorare la Cupola di Michelangelo. Sembrava destinato a diventare un hotel di lusso ma Papa Francesco ha deciso altrimenti e lo ha donato ai più poveri attraverso l’Elemosineria apostolica, affidandone la gestione alla Comunità di Sant’Egidio.
 

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[ Vecchi Gian Guido ]