Memoria dei Santi e dei Profeti

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Lettura della Parola di Dio

Lode a te, o Signore, sia lode a te.

Voi siete una stirpe eletta,
un sacerdozio regale, nazione santa,
popolo acquistato da Dio
per proclamare le sue meraviglie.

Lode a te, o Signore, sia lode a te.

Dal vangelo di Matteo 5,17-19

Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

 

Lode a te, o Signore, sia lode a te.

Voi sarete santi
perché io sono santo, dice il Signore.

Lode a te, o Signore, sia lode a te.

Gesù, come appare nel brano evangelico di Matteo, è ben consapevole dell'importanza della Legge. E afferma con chiarezza: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento». L'evangelista, probabilmente in polemica con alcuni cristiani che ponevano in secondo piano la Legge ebraica, riporta l'affermazione di Gesù che non è venuto ad abolire ma a portare a compimento le Scritture, da Abramo a Mosè sino ai Profeti. È a dire che in ogni pagina della Scrittura, persino in ogni "iota" (la lettera più piccola dell'alfabeto ebraico), c'è un rimando a Gesù. Tutta la vicenda che narra l'amore di Dio per il suo popolo trova il suo culmine in Gesù. E Gesù diviene perciò, per la comunità cristiana, la chiave di interpretazione di tutte le pagine del Vecchio Testamento. La storia di amore di Dio che traversa tutte le pagine dell'Antico Testamento trova il suo culmine nella vicenda di Gesù. In tal senso i cristiani affermano che il compimento della Legge è l'amore evangelico, quell'amore senza limiti di Dio per noi che ha portato Gesù sino alla croce. E si può anche dire perciò che chi ama adempie la Legge del Signore. La Bibbia pertanto va ascoltata in ogni sua pagina, perché ognuna di esse contiene un momento della storia di questo straordinario amore di Dio per gli uomini. Ogni pagina va meditata e custodita con cura e devozione. Dobbiamo augurarci che sorga una vera devozione per questo santo Libro che contiene la Parola di Dio. Come c'è la devozione al-l'Eucaristia, così dovrebbe affermarsi anche verso le Sante Scritture. Ed è bello che papa Francesco esorti ogni Chiesa diocesana a stabilire una domenica per celebrare la "festa della Bibbia". E possiamo ricordare l'esempio di san Francesco il quale esortava i frati a raccogliere sempre i pezzi di carta caduti per terra (allora si trattava di codici nei quali era facile che ci fossero le trascrizioni di brani biblici) perché potevano contenere parole evangeliche. Il discepolo, seguendo il Maestro, deve anche lui accogliere nel proprio cuore ogni parola delle Sante Scritture e portarla a compimento nella vita di ogni giorno.