Preghiera per la pace

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Nella basilica di Santa Maria in Trastevere si prega per la pace.


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Questo è il Vangelo dei poveri,
la liberazione dei prigionieri,
la vista dei ciechi,
la libertà degli oppressi.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dalla prima lettera di Paolo a Timoteo 2,1-8

Raccomando dunque, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo condurre una vita calma e tranquilla, dignitosa e dedicata a Dio. Questa è cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità. Uno solo, infatti, è Dio e uno solo anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti. Questa testimonianza egli l'ha data nei tempi stabiliti, e di essa io sono stato fatto messaggero e apostolo - dico la verità, non mentisco -, maestro dei pagani nella fede e nella verità.
Voglio dunque che in ogni luogo gli uomini preghino, alzando al cielo mani pure, senza collera e senza polemiche.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il Figlio dell'uomo
è venuto a servire,
chi vuole essere grande
si faccia servo di tutti.

Alleluia, alleluia, alleluia !

L'apostolo raccomanda a Timoteo «prima di tutto» la preghiera; è la prima opera del credente. E lo è particolarmente la preghiera in comune. Le quattro forme di preghiera citate - «domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti» - mostrano la ricchezza con cui si esprime l'invocazione della comunità. L'orizzonte della preghiera cristiana non conosce confini e si estende a tutti gli uomini. I cristiani, anche nella preghiera esprimono l'universalità del Vangelo. Come sono chiamati ad accogliere tutti gli uomini, senza confini né limitazioni di cultura, etnia o parentela, così anche la loro preghiera è innalzata a Dio per il mondo intero. Si potrebbe anche dire che la preghiera è segnata dalla geografia degli amici, delle domande, delle angosce, dei problemi, della lode e dei ringraziamenti del mondo. Essa richiama a un amore che va al di là dei limiti temporali, spaziali e individuali; non trascura nessuno, e tanto meno esclude qualcuno. Come Dio abbraccia tutti gli uomini, e «fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti» (Mt 5,45), così la comunità cristiana prega per tutti. C'è anzi un vero e proprio ministero della comunità nel pregare per l'intera famiglia umana affinché la vita di tutti sia «calma e tranquilla». Paolo adombra così questo ministero dell'intercessione per il mondo e per la pace. È un compito affidato alla Chiesa indipendentemente dalle convinzioni e dai comportamenti delle autorità civili. E l'apostolo non a caso sottolinea che la preghiera per tutti gli uomini, compresi i governanti, è "gradita" a Dio, perché è il "Salvatore" di tutti. E la preghiera fatta nel nome di Gesù, unico mediatore e salvatore è efficace. Questo legame con Gesù rende la preghiera della Chiesa davvero "cattolica". E Paolo affida questo ministero a Timoteo e ai discepoli di ogni tempo. La preghiera diviene così il vincolo di fraternità e di amore tra le comunità cristiane diffuse in ogni parte della terra e il loro primo ministero per la salvezza di tutti.