Preghiera per i Malati

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Nella basilica di Santa Maria in Trastevere si prega per i malati.
La Chiesa bizantina venera oggi san Saba (+532), "archimandrita di tutti gli eremi della Palestina".


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Questo è il Vangelo dei poveri,
la liberazione dei prigionieri,
la vista dei ciechi,
la libertà degli oppressi.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro del profeta Isaia 35,1-10

Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
"Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi".
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto,
perché scaturiranno acque nel deserto,
scorreranno torrenti nella steppa.
La terra bruciata diventerà una palude,
il suolo riarso sorgenti d'acqua.
I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli
diventeranno canneti e giuncaie.
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa;
nessun impuro la percorrerà.
Sarà una via che il suo popolo potrà percorrere
e gli ignoranti non si smarriranno.
Non ci sarà più il leone,
nessuna bestia feroce la percorrerà o vi sosterà.
Vi cammineranno i redenti.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.


 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il Figlio dell'uomo
è venuto a servire,
chi vuole essere grande
si faccia servo di tutti.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il capitolo 35 del libro di Isaia si apre con un canto di gioia. La domanda è immediata: è possibile gioire in un tempo difficile? Non è più facile rassegnarsi visto che le mani si sono infiacchite, le ginocchia sono vacillanti e i cuori sono "smarriti"? Il Signore non lascia solo il suo popolo e non vuole che gli sconvolgimenti avvenuti lo spingano alla rassegnazione. La Parola del profeta invita alla speranza: Dio è all'opera e guiderà il suo popolo alla salvezza. Certo, non tutto è nelle nostre mani, ma possiamo contribuire a rendere migliore il mondo ascoltando il Signore, credendo alla forza trasformante della sua Parola. Se l'ascoltiamo cambia la storia: "Dite agli smarriti di cuore: Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio". La sua Parola trasforma gli uomini e la storia: "Si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto...". Come non affidarsi alla promessa di Dio in questo tempo difficile, in cui il male sembra continuare a prevalere lasciandoci senza speranze e senza risposte? Se ci siamo smarriti dietro noi stessi, se abbiamo lasciato spazio alla violenza della guerra e alle ingiustizie, se diamo ragione alla rassegnazione, se sappiamo solo lamentarci e magari accusare gli altri, ecco, dice il profeta, è giunto il momento di ricredersi e affidarci alla forza di Dio che ci sta accanto e ci guida con mano potente.