Preghiera con i Santi

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Memoria di sant'Ambrogio (+397), vescovo di Milano. Pastore del suo popolo, difensore dei poveri e dei deboli contro ogni sopraffazione, fu forte nel difendere la Chiesa di fronte all'arroganza dell'imperatore.


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Voi siete una stirpe eletta,
un sacerdozio regale, nazione santa,
popolo acquistato da Dio
per proclamare le sue meraviglie.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro del profeta Isaia 40,25-31

"A chi potreste paragonarmi,
quasi che io gli sia pari?" dice il Santo.
Levate in alto i vostri occhi e guardate:
chi ha creato tali cose?
Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito
e le chiama tutte per nome;
per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza
non ne manca alcuna.
Perché dici, Giacobbe,
e tu, Israele, ripeti:
"La mia via è nascosta al Signore
e il mio diritto è trascurato dal mio Dio"?
Non lo sai forse?
Non l'hai udito?
Dio eterno è il Signore,
che ha creato i confini della terra.
Egli non si affatica né si stanca,
la sua intelligenza è inscrutabile.
Egli dà forza allo stanco
e moltiplica il vigore allo spossato.
Anche i giovani faticano e si stancano,
gli adulti inciampano e cadono;
ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza,
mettono ali come aquile,
corrono senza affannarsi,
camminano senza stancarsi.


 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Voi sarete santi
perché io sono santo, dice il Signore.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Molte volte nella vita smarriamo la verità su noi stessi e sulla storia: l'orgoglio e la stupidità accecano e non permettono di vedere né la condizione di debolezza nella quale tutti viviamo né l'aiuto che il Signore ci offre. E confidiamo di poter trovare la salvezza o in noi stessi oppure negli "idoli", come la ricchezza, la carriera, il benessere personale. Il profeta invita Israele a guardarsi intorno, a vedere le nazioni della terra, anche quelle che sembrano forti e incrollabili, per rendersi conto della loro debolezza. Se invece, dice il profeta, alziamo lo sguardo verso il Signore riconosceremo la sua forza creatrice: è lui che ha creato il cielo e la terra. La nostra forza è nel Signore. Questo sguardo spirituale, frutto della preghiera e dell'ascolto della Parola di Dio, purifica gli occhi del cuore e rende capaci di cogliere il cammino di liberazione che il Signore vuole compiere assieme a noi. Il profeta, con un seguito stringente di domande, vuole risvegliare in noi il senso di Dio e della sua grandezza. Solo il Signore è grande e solo lui governa il mondo e la storia. Chi si affida al Signore riceve aiuto e conforto, sostegno e forza. Tutti, giovani e grandi, siamo esortati ad aver fiducia solo in Dio: "Quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi". Nella fatica della vita non disperiamo. Affidiamoci piuttosto al Signore e riacquisteremo la forza per camminare speditamente alla sua presenza.