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Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, incontra la Comunità di Sant'Egidio del Camerun

20 Marzo 2016 - YAOUNDE, CAMERUN

AfricaCamerun

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Sabato 19 marzo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita ufficiale in Camerun, ha incontrato una delegazione di circa 50 persone della Comunità di Sant'Egidio presso la sede dell’Ambasciata Italiana. La delegazione era composta da rappresentanti della Comunità di diverse città  -Yaounde, Maroua, Douala, Dschang - bambini della Scuola della Pace, anziani, e rappresentanti del Programma DREAM. Durante l’incontro ci sono state alcune testimonianze sulla vita della Comunità in Camerun: sulla Scuola della pace, la lotta all’AIDS con il Programma DREAM, presente a Yaounde e Dschang, e la partecipazione della Comunità alle iniziative per il dialogo interreligioso nel paese.

Un’attenzione particolare è stata rivolta al tema degli anziani, che con la trasformazione della società perdono il loro ruolo e sono sempre più emarginati, poveri, e a volte considerati stregoni. Anche in Camerun come in tutto il mondo la Comunità promuove la solidarietà tra le generazioni e riscopre il valore dell’amicizia tra giovani e anziani. Partendo dalla drammatica situazione della guerra a Boko Haram che colpisce il Nord del paese, i rappresentanti di Sant'Egidio hanno raccontato come molti bambini di strada siano imprigionati perché considerati appartenenti a Boko Haram. La Comunità è riuscita a liberare alcuni di loro dimostrandone l’estraneità, e a prevenire l’arresto di altri iscrivendoli allo stato civile.

Il Presidente ha ascoltato con attenzione e ha rivolto alcune parole al termine dell’incontro. Esprimendo apprezzamento sincero per le attività della Comunità in Camerun ha detto: “ Questo è lo spirito di Sant'Egidio in ogni parte del mondo, dovunque intervenite dove c'è bisogno di sostegno in favore delle persone deboli. Il vostro lavoro ha due sole ricompense: una sono i risultati come gli esempi che avete fatto ( dei bambini nati sani), l'altra è il rapporto con chi soffre e si sente aiutato e accolto. Non si tratta di ricompense economiche ma valgono molto di più. È stato molto importante ascoltare. Grazie per l'aiuto che date e per l'esempio che questo provoca. Il Camerun e l'Italia sono due paesi amici, ma la vostra presenza è collaborazione tra persone e non tra stati”.