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''Un futuro migliore per i bambini e le bambine rom che vivono nella nostra città''. Le parole di Marco Impagliazzo

12 Maggio 2017 - ROMA, ITALIA

Rom e SintiMarco Impagliazzo

alla preghiera in ricordo delle sorelline uccise nel rogo di Centocelle

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Cara Mela, e tutti voi familiari di Elisabeth, Francesca e Angelica, a voi giunga il nostro affetto, la nostra amicizia e la nostra solidarietà in questo momento di dolore.

Questa sera abbiamo voluto chiedere alla nostra città di fermarsi, perché quello che è accaduto l'altra notte non solo è qualcosa di assurdo e inconcepibile, ma è un richiamo a ciascuno di noi a non continuare a correre dietro ai nostri impegni e alla nostra vita quando dei figli di questa città e di tutti noi, così piccoli e indifesi, perdono la vita in un modo così drammatico.

Siamo qui attorno a voi, alla vostra famiglia, a tutti i vostri figli, vi stringiamo in un grande abbraccio perché vi vogliamo bene, e perché speriamo che da questa basilica, da questo momento di raccoglimento e solidarietà ci sia un futuro migliore per la vostra famiglia, per i vostri figli e per tanti bambini e bambine rom che vivono nella nostra città.

Esprimo queste parole ringraziando il vescovo, don Paolo, che ha accettato molto volentieri di presiedere questo momento di preghiera, il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, la vicepresidente del Senato Rosa Di Giorgi, il prefetto di Roma e tutte le autorità qui presenti, grazie per essere con noi e per testimoniare assieme a noi che vogliamo costruire un futuro migliore per la nostra città, per il nostro Paese, per tanti piccoli e per tante persone che loro malgrado vivono ai margini della nostra società.

La Comunità di Sant'Egidio crede tanto nell'inclusione, lavora da tanti anni per questo, penso a Mela che ha studiato con noi quando era bambina. Speriamo che veramente ci sia un futuro di inclusione per tutti a partire dai bambini, dalla scuola, dal superamento della logica del campo e dalle tante situazioni di novità che già si sono create in questa nostra società, e che ci spingono a lavorare ancora di più e meglio.

Oggi ci sentiamo più responsabili del futuro di tutti i cittadini, di tutti coloro che vivono in questa città, soprattutto dei più indifesi e delle persone più in difficoltà. Contate su di noi, sappiate che vi vogliamo bene da tanti anni, che vi vogliamo ancora più bene oggi, e che saremo con voi nel futuro vostro e dei vostri figli. Grazie