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Quando la vita di un povero diventa segno di umanità: la storia di Valentin

10 Ottobre 2017 - ROMA, ITALIA

Senza fissa dimora
Solidarietà

"Un uomo mite: sarà lui ad aprirci le porte del Paradiso". Così lo ricordano i suoi amici

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Ieri a Roma si sono celebrati i funerali di Valentin. Aveva solo 48 anni: una vita difficile, a lungo senza fissa dimora, un amico per tanti della Comunità di Sant'Egidio e non solo. Era stato tra i primi ospiti della Villetta della Misericordia, la casa per chi non ha casa realizzata nell'anno del Giubileo dalla Comunità di Sant'Egidio insieme al Policlinico Gemelli.

Una casa che stata anche, per lui, la possibilità di un nuovo inizio: cure mediche, un ambito familiare, un posto sicuro. La sua morte improvvisa ha colpito dolorosamente tanti con cui Valentin, nella sua fragilità, aveva stretto legami di amicizia, costruendo una rete larga di rapporti, di sentimenti, di umanità. Una rete che sostiene il tessuto umano della nostra città molto più di quanto ci si renda normalmente conto e di cui siamo tutti debitori ai poveri.

Ai suoi funerali, celebrati a nome di papa Francesco dal suo elemosiniere, Mons. Konrad Krajewski, nella cappella del Policlinico Gemelli, in tanti si sono stretti attorno a lui. E in tanti hanno voluto testimoniare il valore inestimabile della sua vita e della sua amicizia. Riportiamo qui le parole e i ricordi di Valentin di alcuni dei suoi amici.

Il ricordo alla fine del funerale (Gianna Iasilli) CONTINUA A LEGGERE

Alessandro Bianchi, studente di scienze infermieristiche all'Università La Sapienza-Roma

«Sarà Valentin ad aprirci la porta del Paradiso, uno degli ultimi che diventa primo, come dice il Vangelo. Sarà lui uno dei giudici che misurerà con quanto amore siamo stati capaci di amare». Mi piace iniziare così... CONTINUA A LEGGERE

Pasquale Pierro, volontario della Caritas della Parrocchia di San Lino
Non lo conoscevo di persona, ma mi capitava spesso di vederlo seduto all’ultimo banco a messa nella mia parrocchia di San Lino, con il suo rosario al collo. Valentino era uno degli “ultimi”, uno di quelle persone sfortunate, a cui la vita ha riservato poche soddisfazioni.
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Tino Veneziano, Comunità di Sant'Egidio
Valentin era un uomo mite, dagli occhi vivi e brillanti, aveva sempre un mezzo sorriso che non espandeva per non mostrare i denti rovinati, ma se avesse potuto, li avrebbe mostrati sempre con la massima allegria.
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Halina Soltys, volontaria della Caritas della Parrocchia di San Lino
Conoscevo bene Valentino, faccio volontariato alla caritas San Lino. Valentino era una persona buona malgrado tutti problemi di salute che avesse veniva sempre in chiesa la domenica e durante la settimana
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