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La memoria non finisce. In tanti a Roma nel ricordo del 16 ottobre 1943 per dire "Mai più!" a discriminazione, razzismo, antisemitismo

17 Ottobre 2021 - ROMA, ITALIA

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Domenica 17 ottobre la Comunità di Sant'Egidio e la Comunità ebraica di Roma hanno celebrato alle porte del Ghetto la memoria della deportazione degli ebrei romani, nella cerimonia "Non c'è futuro senza memoria".

Largo 16 ottobre 1943 a Roma, anche quest'anno, si è riempito dei cartelli con i nomi dei campi di concentramento: partecipano giovani, anziani, nuovi europei. Generazioni e culture diverse che con la Comunità di Sant’Egidio e la Comunità ebraica di Roma ricordano la deportazione degli ebrei romani durante l’occupazione nazista. In tanti per dire “mai più” e per essere cittadini della stessa città, con a fondamento il “valore saldo della memoria” come ha detto Ruth Dureghello, la presidente della Comunità ebraica di Roma, che ha aperto gli interventi dal palco. Richiamando l'Incontro di Preghiera per la Pace tenutosi pochi giorni fa al Colosseo, promosso da Sant'Egidio, che ha riunito le autorità religiose per parlare di pace, la Dureghello ha sottolineato come solo insieme è possibile portare avanti la missione della memoria, perché uomini e donne sono interdipendenti.
Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, ha sottolineato come l’antifascismo e l’antitotalitarismo “non sono posizioni partitiche o faziose, ma chiarezza, amore per la libertà, rispetto per la vita e la democrazia, scelta di civiltà”. Ha citato gli scritti di Pirro Scavizzi, romano, cappellano sui treni in Polonia e Ucraina, da lui stesso ritrovati nell'Archivio Vaticano: parole che esprimono l’orrore dell’eliminazione degli ebrei, preziose come tutte le testimonianze, ora che scompaiono gli ultimi testimoni della Shoah. "Trasmettere la memoria è l’immensa responsabilità di fronte al futuro".
Il monito del rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, è di ricordare e studiare, per comprendere che il 16 ottobre 1943 ha le sue origini in lunghi anni di discriminazioni che portarono a far considerare gli ebrei come dei nemici dello Stato. Alla deportazione, voluta dagli occupanti nazisti, seguì infatti una terribile caccia all’uomo, per mano degli stessi concittadini.
La memoria serve “a testimoniare l’alleanza di Dio con l’umanità intera, per vivere come fratelli e sorelle, un’unica famiglia nella nostra diversità” ha detto mons. Ambrogio Spreafico, citando la sapienza ebraica espressa dalle parole del Rav Lau che, deportato bambino, aveva trovato la sua "vendetta" nell'amore per la vita. "Vivi e lascia vivere, questa è la mia vendetta" aveva detto in un commosso intervento nel 2009, ad Auschwitz, proprio ad un incontro promosso dalla Comunità. “La memoria fa vivere; persino la memoria del male come quella di questa sera può essere un richiamo alla vita” ha concluso.
Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, ha avvertito sull’urgenza del contrasto all’antisemitismo e di trarre dalla memoria una lezione indispensabile per il presente: negano la stessa convivenza civile quelle idee che per affermarsi devono negare agli altri il diritto di esistere. Anche quest'anno, la piazza era gremita. Segno che l'incessante lavoro culturale per una società senza razzismi e discriminazioni ha un valore, si trasmette alle generazioni più giovani, pone le basi per un mondo che speriamo più giusto e umano.
 

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Memoria della Deportazione degli ebrei romani del 16 Ottobre 1943

Memoria della Deportazione degli ebrei romani del 16 Ottobre 1943
Memoria della Deportazione degli ebrei romani del 16 Ottobre 1943
Memoria della Deportazione degli ebrei romani del 16 Ottobre 1943
Memoria della Deportazione degli ebrei romani del 16 Ottobre 1943
Memoria della deportazione degli ebrei di Roma
Memoria della Deportazione degli ebrei romani del 16 Ottobre 1943
La memoria non finisce. In tanti a Roma nel ricordo del 16 ottobre 1943 per dire
Memoria della Deportazione degli ebrei romani del 16 Ottobre 1943
Memoria della Deportazione degli ebrei romani del 16 Ottobre 1943
Memoria della Deportazione degli ebrei romani del 16 Ottobre 1943
Memoria della Deportazione degli ebrei romani del 16 Ottobre 1943
Memoria della Deportazione degli ebrei romani del 16 Ottobre 1943
Memoria della Deportazione degli ebrei romani del 16 Ottobre 1943
La memoria non finisce. In tanti a Roma nel ricordo del 16 ottobre 1943 per dire
La memoria non finisce. In tanti a Roma nel ricordo del 16 ottobre 1943 per dire