ItalianiEuropei

Bergoglio, l'Europa, i migranti

8 Gennaio 2016

Condividi su


zione». Aggiungendo che: «In questo momento l`Europa è in difficoltà, dobbiamo essere intelligenti, non è facile trovare soluzioni. Ma con il dialogo fra paesi bisogna trovarle». 9 La preoccupazione di Francesco non è dunque quella di distinguere tra "buoni" e "cattivi", "utili" e "inutili", "profughi" ed "economici", cristiani e musulmani, anche se nell`appello all`accoglienza rivolto a tutte le comunità religiose d`Europa in settembre egli ha proposto di ospitare delle famiglie e non dei singoli, proprio perché, come ha specificato, non vi sia rischio di infiltrazione da parte di individui collusi con la violenza terrorista. Il problema ruota piuttosto attorno a un termine che compare in quasi tutte le sue prese di posizione: dignità. È la dignità della persona che deve essere preservata e promossa, anzitutto aiutando il migrante a integrarsi attraverso l`apprendimento della lingua e l`offerta di impieghi garantiti dagli stessi diritti riconosciuti alla maggioranza: «La sola accoglienza non basta. Non basta dare un panino se non è accompagnato dalla possibilità di imparare a camminare con le proprie gambe. La carità che lascia il povero così com`è non è sufficiente. La misericordia vera, quella che Dio ci dona e ci insegna, chiede la giustizia, chiede che il povero trovi la strada per non essere più tale. Chiede - e lo chiede a noi Chiesa, a noi città di Roma, alle istituzioni - che nessuno debba più avere bisogno di una mensa, di un alloggio di fortuna, di un servizio di assistenza legale per vedere riconosciuto il proprio diritto a vivere e a lavorare, a essere pienamente persona. Adam [autore di una precedente testimonianza] ha detto: "Noi rifugiati abbiamo il dovere di fare del nostro meglio per essere integrati in Italia". E questo è un diritto: l`integrazione! E Carol ha detto: "I siriani in Europa sentono la grande responsabilità di non essere un peso, vogliamo sentirci parte attiva di una nuova società". Anche questo è un diritto! Ecco, questa responsabilità è la base etica, è la forza per costruire insieme. Mi domando: noi accompagniamo questo cammino?». I° "Accompagnare il cammino dell`integrazione". Ecco la strada indicata da Francesco ai cristiani e ai volontari, così come alle istituzioni: «Invito soprattutto i governanti e i legislatori e l`intera comunità internazionale a considerare la realtà delle persone forzatamente sradicate con iniziative efficaci e nuovi approcci per tutelare la loro dignità, migliorare la loro qualità di vita e far fronte alle sfide che emergono da forme moderne di persecuzione, di oppressione e di schiavitù. Si tratta, sottolineo, di persone umane, che fanno appello alla solidarietà e all`assistenza, che hanno


[ Marco Impagliazzo ]